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A partire dal 25 febbraio scorso, dalle ore 16.00 alle 19.00, fino all’11 marzo scorso,ogni lunedì e giovedì(giorni in cui si riuniva il Consiglio comunale) ci sono state una serie di presidi delle insegnanti precarie di scuola dell’infanzia di quarta fascia del Comune di Roma.
I motivi delle manifestazioni di protesta sono dovuti all’uscita del concorso pubblico per 300 posti di insegnanti di scuola d’infanzia . Ci sono insegnanti che lavorano per il Comune di Roma già da circa 5 anni e vorrebbero essere abilitate con un corso-concorso interno,(come le colleghe che si sono abilitate grazie al precedente corso –concorso nel 2006) anziché concorrere nel concorso pubblico ma secondo la legge Brunetta nelle pubbliche amministrazioni ci dovranno essere solo concorsi pubblici. Poi ci sono problemi legati a un ricorso per i diplomati dopo l’anno 2002 che per mancanza di requisiti di legge non possono accedere al concorso,e un altro ricorso per accedere al concorso interno già citato.

Il giorno 8 marzo,dopo le pressioni fatte da Caterina Fida e Roberto Betti dell’Rdb il sindaco si era dichiarato disponibile ad incontrare una delegazione di sindacalisti e rappresentanti degli insegnanti alle 18.00, dopo il consiglio comunale.
Dopo circa due ore d’attesa la segretaria ci ha comunicato che a causa della sopraggiunta notizia che il TAR aveva bocciato la lista Pdl con la candidata Renata Polverini, Alemanno era troppo impegnato e non poteva ricevere la delegazione. Finalmente lo scorso giovedì 11 marzo ha ricevuto tale delegazione e il presidente di gabinetto Gallo ha preso nota delle nostre richieste. Non una vittoria ma un primo passo fatto,nella speranza di ottenere qualche riscontro positivo.
Lo scorso 22 marzo c’è stata un’assemblea sindacale,la grande partecipazione a tale assemblea è stata notata dall’amministrazione, ma sono stati troppo impegnati per le elezioni e non possono perdere tempo con le problematiche della cittadinanza!
Dopo l’assemblea c’è stata la conferma di una disponibilità a riprendere il tavolo di trattativa e ad un’incontro con i due assessori, Marsilio e Cavallari, ed i due rispettivi direttori dipartimentali, però solo dopo le elezioni. Ma queste risposte non sono esaurienti nè tantomeno promesse certe, quindi lo stato di agitazione delle insegnanti e delle educatrici proseguirà. Daniela Pitti del sindacato Rdb ci dichiara:”Sono passata all’ufficio assunzioni e ho saputo che hanno concluso la prima fascia e che, sempre aspettando i tempi tecnici, chiameranno le prime 18 persone della seconda fascia. Le altre 87 assunzioni previste per il 2010 sono invece ancora ferme, sempre chiaramente per le elezioni, ma anche perchè i fondi arriveranno a maggio. Cmq considerando che nella seconda fascia a loro risultano 79 persone ne rimarranno 61, quindi tra le 87 dovrebbero rientrare anche le prime 26 della terza fascia.”
”In merito al corso- concorso ci è stata letta una confusa risposta di Cavallai e della Marsilio che parla di riserva del 50% dei posti all’interno del concorso pubblico, ma non si capiva in che modo dato che il bando appena uscito non ne parla e se si stavano attrezzando per modificare l’attuale bando, o se avevano intenzione di indire un’altro concorso. Abbiamo ribadito al nostro interlocutore che le risposte non ci soddisfano e che non ci fermeremo fino a quando i diritti delle/i lavoratrici/ori e quelli dei cittadini ad una scuola pubblica e di qualità non saranno rispettati.
Purtroppo non siamo ancora in grado di stabilire una data per lo sciopero, ma a breve sarà comunicato.”

Dott.ssa Daniela Campoli

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Protesta insegnanti /educatrici precarie al Campidoglio

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