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Mario Pio Mancini è insegnante di lingua
inglese presso il Liceo Scientifico F.
d’Assisi ed è anche uno degli esponenti
di spicco della world music italiana.
Il suo gruppo musicale nasce da una sua
idea in quanto storico fondatore degli
”Indaco” e dall’incontro con Antonio
Nastasi, tastierista e arrangiatore, una
figura tra le più ”anomale” del rock indipendente
italiano.
I temi e le atmosfere evocative della
world music nei ”Nu Indaco” (attualmente
il gruppo si chiama così) si
sposano con le sonorità moderne e aggressive
del rock e dell’elettronica darkwave
in un inedito ed esplosivo impatto
sonoro che diventa la chiave per la rilettura
di alcuni tra i successi scritti da
Mancini per gli ”Indaco” ed è alla base
di brani inediti alla ricerca di un nuovo
ed inesplorato terreno musicale comune.
Da tale esperienza nasce il disco Su
Mundu, un album innovativo e coraggioso
che segna una svolta decisiva nel
percorso musicale iniziato oltre un decennio
fa, in cui il folklore della Sardegna
si mescola con le danze tradizionali
greche, la tammorra e il canto
tradizionale di Antonio ‘O Lione incontrano
il violino elettrico distorto di
H.E.R.…
Andiamo ora ad intervistarlo ponendogli
alcune domande nella sua duplice veste
di insegnante -musicista.
Come è nata la tua passione per
questo tipo di musica?
Sin da giovane seguivo gruppi etnici
come ”La Nuova Compagnia di Canto
Popolare” e ”Musicanova”di Eugenio
Bennato e nello stesso tempo ascoltavo i
gruppi del rock progressivo inglese anni
’70 (Genesis-Pink Floid,King Crimson).
Ho cominciato a suonare il violino, la
mandola e il bouzuki negli anni ’70 ed in
seguito ho iniziato a collaborare con diverse
formazioni di musica etnica. Negli
anni ’90 dal mio incontro con Rodolfo
Maltese del ”Banco del Mutuo Soccorso”
sono nati gli ”Indaco”.
Con quali altri musicisti hai collaborato
in questi anni?
Ho collaborato con alcuni dei migliori
musicisti italiani e internazionali tra cui
Lester Bowie Mauro Pagani della PFM,
Andrea Parodi dei Tazenda, Enzo Gragnaniello,
Tony Esposito ecc.
Attualmente dopo lo scioglimento degli
”Indaco” proprio partendo da quella esperienza
ho formato un nuovo gruppo
chiamato ”Nu Indaco” che prosegue
sulle strade dell’etno-rock e con il quale
ho giù registrato un cd che presenteremo
il 19 febbraio all’Auditorium Parco della
Musica.
Come si coniuga il tuo lavoro di mu-
MARIO PIO MANCINI
UN PROF NELLA WORLD MUSIC ITALIANA
sicista con la tua professione di insegnante
di inglese?
Riesco a gestire le due cose contemporaneamente
in maniera armoniosa perché
penso che gli insegnanti di lingua
straniera abbiano la mente aperta alle
contaminazioni culturali e ai differenti
linguaggi multimediali: la parola, la musica,
le immagini e l’integrazione culturale.
Inoltre da più di 5 anni, sono Direttore
artistico del laboratorio musicale
del Liceo scientifico ”F.D’Assisi ” che fa
capo alla rete RomaRock- RomaPop organizzata
dal Comune di Roma e ho visto
uscire da tale laboratorio nuovi talenti
musicali.

http://www.nuindaco.it

Daniela Campoli

Ulteriori informazioni: http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=447549233&blogId=519461598#ixzz0w6jw6cQa

INTERVISTA A MARIO PIO MANCINI

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