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Intervista esclusiva alla prof.ssa Ida Gasparretti scrittrice emergente

libro

 Ida Gasparretti è nata a San Benedetto del Tronto il 21/01/1974 si è laureata a Pescara presso l’Università ”G. D’Annunzio” in Lingue e Letterature Straniere (Tedesco ed Inglese). Da quattro anni insegna lingua tedesca come docente di scuola secondaria di primo grado nella provincia di Udine, ovviamente ”insegnante precaria”.

Di cosa parla questo tuo primo libro ?

Il mio primo libro nasce da una mia esperienza di vita, nel 2000 ho perso mio padre per un male incurabile. Un giorno mi trovai davanti al computer e cominciai a scrivere una storia, un uomo misterioso bussa alla mia porta e si presenta come ”Raphael, un lontano amico di famiglia”. Ero sicura che il mio racconto si sarebbe fermato lì, ed invece ha preso il largo affrontando altre tematiche a me molto vicine, alcune reali ed altre immaginarie. Non so dire neanch’io chi sia il mio protagonista, so che l’ho creato e so che vorrei incontrare una persona molto simile a lui, ma si sa che la realtà è una questione molto lontana dalla fantasia. I desideri non sempre sono realizzabili.

Da dove hai tratto ispirazione per scriverlo?

 

Beh, è qualcosa che è sgorgato dal cuore, uno sfogo dopo un grande dolore, mai scaturito in lacrime, ma la mente continuava a pensarlo. Nei miei viaggi per lavoro spesso mi trovavo a chiedermi ”perché tutto questo fosse accaduto a me”, avevo bisogno di trovare pace interiore, per cui ho elaborato una sorta di storia ”surreale” ed ecco qua il mio primo libro.  Diciamo che a me piace molto scrivere, è sempre stata una mia passione.  Butto sempre su carta quel che la mia testa elabora. Scrivere mi alleggerisce la mente. Tra me il pezzo di carta si crea una specie di simbiosi. Pensa che spesso prima di portare un appunto sul pc devo annotarlo, ed inizio così a riflettere sul da farsi.


Da quanto tempo lavori a questo progetto e quali sono le difficoltà che incontra una scrittrice emergente per farsi pubblicare un libro?

La pubblicazione di questo libro è nata per caso. Alcuni amici lo hanno letto e mi hanno subito detto ”pubblicalo!”. A dire il vero ero restia, ma uno di loro mi ha rimproverato sostenendo che sia inutile scrivere se poi il risultato viene tenuto nel cassetto.

Le difficoltà primarie sono legate al fatto che sei uno sconosciuto e che devi farti pubblicità, mediante presentazioni, blog, passaparola degli amici. Gli editori difficilmente pubblicano manoscritti di sconosciuti e quando lo fanno devi contribuire in minima parte alla prima edizione, perché investire alla cieca non piace a nessuno. Devi lottare per farti conoscere in modo da essere notati dai grandi editori. Oggi come oggi in un certo qual modo si è obbligati ad investire su se stessi, noi due lo sappiamo bene, vero Daniela? Ma noi siamo persone che hanno carattere da vendere!

 

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INTERVISTA ESCLUSIVA A IDA GASPARRETTI

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