Martedì 03 Febbraio 2009 13:00 Daniela Campoli

E-mail Stampa
TRANSLATE TRANSLATE

Tiziana Capocaccia è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Si è laureata in psicologia dell’età evolutiva alla Sapienza. Approda alla scrittura lavorando alla recita di un gruppo di bambini, scrivendone il testo con una collega Tiziana CapocacciaDa quel momento tante idee sono arrivate sulla carta accompagnate dai disegni dei personaggi che animano le sue storie. A settembre 2007 la casa editrice Edigiò pubblica la sua prima fiaba ‘Serpente Valente e Marino il Pappagallino’, di cui è autrice ed illustratrice.
Andiamo ad intervistare l’eclettica Tiziana nella sua casa nella zona del Municipio VI .

Come nasce la sua passione per le fiabe?

” La mia passione per le fiabe viene essenzialmente da due fonti. Una riguarda l’aspetto psicologico delle fiabe, permeate di significati che aldilà di quello letterale riescono a racchiudere spesso dei cammini quasi terapeutici per i loro personaggi, l’altra è la mia passione per il mondo dell’infanzia così ricco e complesso e al tempo stesso semplice e diretto.”

Di cosa parlano le sue fiabe?
” Dell’amicizia, di educazione ambientale e di trasformazione attraverso la fantasia.”
”Parlano di me, in un modo traslato, come può farlo un sogno.” ”Racchiudono esperienze importanti della mia vita.”
” In senso generale, ogni fiaba è un po’ il racconto di un viaggio di trasformazione, l’eroe durante il viaggio cresce e compie il suo cambiamento. Inoltre in molti percorsi psicoterapeutici gli utenti sono invitati a scrivere la loro fiaba che racchiuda l’esperienza vissuta come negativa, che magari ha fatto soffrire, alla luce della nuova elaborazione ottenuta con fatica durante la psicoterapia. ”A tal proposito se mi è concesso vorrei consigliare un testo che mi è stato molto prezioso: ‘Donne che corrono coi lupi’ di Clarissa Pinkola Estés.”
”I personaggi che abitano le mie storie sono rappresentazioni di me in un momento ben definito o simboleggiano un aspetto particolare della mia vita.”

Può farci un esempio?
”Per esempio nella fiaba del Serpente Valente e di Marino il Pappagallino, i due personaggi sono entrambi due aspetti di me, il pappagallino è un lato di me più dolce, più insicuro, che si potrebbe arrendere di fronte alle difficoltà, per fortuna c’è anche l’aspetto del Serpente Valente, che è il lato di me che sa essere tenace e che non mi fa mollare, ma mi incita a tentare ancora magari modificando via via i miei obiettivi in base alle esperienze fatte.” E’ la fiaba dell’aspirazione, della volontà alla realizzazione personale, che mi ricorda e invita a non arrendermi di fronte alle difficoltà!”

E’ contenta dei risultati ottenuti finora?
”Beh,vedere pubblicate le mie fiabe non sono risultati inerenti ai miei anni di studio, ma sicuramente sono una grossa soddisfazione personale.”

Ha nuove fiabe in programma?
”Ho scritto tante fiabe, ho momenti più prolifici, altri in cui invece non scrivo per nulla, dipende dallo stato d’animo, da che fase sto attraversando e naturalmente dalla famosa ispirazione!”

La Dott.ssa Capocaccia ci rivela che si sta anche specializzando in grafologia.

La grafologia è legata in qualche modo alla psicologia e alla sua passione per lo scrivere e per il disegnare?

”La passione per la scrittura per ora fa di me una ”grafomane”, solo in futuro potrò definirmi anche Grafologa, si può dire che io abbia scelto la traccia scritta per studio e per diletto… Infondo poi il gesto grafico accompagna l’uomo da sempre, è un’ espressione del sé per comunicare, per tramandare,per lasciarsi dietro un segno.

Contatti con l’autrice Tiziana Capocaccia e-mail: aldiladellospecchio@alice.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

http://tiziana.weebly.com/index.html

INTERVISTA ESCLUSIVA A TIZIANA CAPOCACCIA SCRITTRICE ESORDIENTE PER BAMBINI

Potrebbe anche interessarti