Attore di cinema, teatro e tv con la musica nel cuore


di Daniela Campoli – 10/05/2009

Intervista esclusiva ad Andrea De Bruyn
Hai un cognome particolare da dove ha origine?

Allora… io sono assolutamente italiano e direi anche romano doc, essendo cresciuto praticamente a Trastevere. Il mio bisnonno era belga e precisamente fiammingo di Anversa, ma si innamorò di un’italiana e scese con lei. Quindi praticamente già da mio nonno i De Bruyn si sono assolutamente italianizzati. So pero’ che ad Anversa ci sono diverse vie che portano il mio cognome… eravamo dei sangue blu…

La tua passione per il mondo dello spettacolo nasce fin da bambino? Ti senti più ballerino, cantante o attore? Cosa ti piace di più?

Io ho cominciato a suonare la chitarra che avevo circa 10 anni, instradato da mio padre che aveva la stessa passione. E l’amore per la musica è stato veramente un colpo di fulmine. Ricordo ancora che ero in Sardegna con la mia famiglia più o meno 20 anni fa; vidi un concerti di De Gregori, vidi il suo chitarrista e dissi ‘papa’… un giorno io suonerò come lui!. E da lì in poi non mi sono più fermato. Poi intorno ai 16 anni ho conosciuto la danza e in particolare quella classica. Direi che anche qui qualche scintilla c’è stata. Musica e danza si sono fuse nella mia testa e mi hanno portato a salire sul palco ed esibirmi in spettacoli dove ballavo cantavo e suonavo!
Poi col tempo i registi hanno cominciato a darmi sempre più spazio fino a far uscire l’attore che era in me. Dai 20 anni ho sempre lavorato come attore cantante ballerino in musical. Poi si sa è tutto collegato e nel mio percorso è arrivato il cinema la pubblicità l’insegnamento, ma non posso non prescindere dal mio primo amore… la musica…

Come hai esordito in questo ambiente? Parlaci della tua prima esperienza artistica.

Beh la mia prima esibizione è stata un concertino al liceo Morgagni di Roma… ero terrorizzato! E dopo 5 minuti di palco mi sono ritrovato con gli occhi chiusi sdraiato per terra ad agitarmi come un pazzo con la mia Gibson che suonava! Un delirio… dopo quella volta il terrore l’ho avuto sempre dopo ogni concerto.

Tra i tuoi ultimi lavori nel cinema ‘I Pesci Rossi’ e ‘Stragisti’. Raccontaci i ruoli che hai interpretato.

In Pesci Rossi interpreto Renato, un padre di famiglia apparentemente felice, la cui vita viene sconvolta dal ritorno del suo fratellastro dopo 20 anni di silenzio. Riscopre l’amore mai celato per lui, ma alla fine ritorna sui suoi passi dalla moglie e figlio. Un ruolo complesso che mi ha dato la possibiltà di scoprire nuove corde e conoscere un cast artistico e tecnico eccezionale.

In Stragisti invece interpreto Federico un giovane laureato in cerca di lavoro che per andare ad un colloquio si ritrova al centro di un sequestro per mano di un altro disoccupato sull’orlo di una crisi di nervi. Ruolo dinamico e soprattutto divertente. E’ stata una bella esperienza e poi ho conosciuto anche in questo caso delle persone motivate e preparate a partire dalla regista Silvia Lombardo di cui sono rimasto particolarmente colpito per la sua tenacia e positività.

Per la televisione e per il teatro recentemente hai recitato rispettivamente in ‘I Nardini’ e in ‘Il Miracolo di Marcellino Pane e Vino’, come hai vissuto l’esperienza per il piccolo schermo e quella teatrale?

I Nardini è stata un’esperienza incredibile. Ho recitato accanto ad attori come Sassanelli, Mastandrea e molti altri… è stato divertentissimo. E’ un piacere lavorare con gente che vive questo lavoro con motivazione e serenità. A partire da Gianni Zanasi, il regista… una vera forza della natura.
Con Marcellino ho provato l’ebbrezza del palco del Sistina e probabilmente riprenderemo dopo settembre. Ho avuto l’onore di cantare al fianco di un cast eccezionale con Lalo Cibelli, Vittorio Bari, Alessandro Scanderberg… tutti facenti parte del cast della Divina Commedia. E poi mi sono trovato bene nei panni di un fraticello.

Che cosa ‘bolle in pentola’ per la prossima stagione?

Non si dovrebbe dire niente per scaramanzia… ma stiamo lavorando per voi! Un importante progetto discografico, una nuova produzione teatrale per settembre e tanto cinema… chissà… magari ci si vede presto.

Intervista esclusiva ad Andrea De Bruyn

Potrebbe anche interessarti