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Convegno COBAS-CESP Precari e Precarizzazione a Roma Centro Congressi Cavour  –  Sabato 27 settembre 2008 dalle ore 10.00 alle ore 18.00, si è svolto a Roma in via Cavour 50, nei pressi della stazione Termini, il seminario nazionale di formazione e aggiornamento organizzato dai Cobas e dal Cesp (Centro studi per la scuola pubblica). Precari e Precarizzazione a Roma Centro Congressi CavourAlle ore 11.00 circa Anna Grazia Stammati (presidente del Cesp)introduce l’argomento del convegno attraverso un excursus sul precariato nella scuola dagli anni settanta ad oggi.

La parola precario deriva dal latino prex e significa lavoro ottenuto attraverso la preghiera,che non dipende dal soggetto ma da circostanze esterne o dalla volontà altrui ,quindi ciò che è temporaneo incerto,instabile.
Il fenomeno del precariato scolastico è sempre esistito ed attualmente ha raggiunto proporzioni che non possono non essere prese in considerazione.

Anna Grazia Stammati cita anni importanti per la scuola come il 1968 anno famoso per le contestazioni studentesche e le occupazioni, il 1963 che segna la nascita della scuola Media Unica , il 1971 nascita della scuola Materna Statale, contro la Chiesa che si mostrava contraria; nel1991 anno dei nuovi Orientamenti della scuola dell’infanzia.

Questi ultimi hanno sancito il definitivo passaggio di quell’ordine di scuola dal settore della sorveglianza ‘animata’ dei bambini in un sistema sociale a quello dell’insegnamento e dell’apprendimento in età pre-scolare.Si citano poi i nuovi programmi della scuola Media del 1979,i nuovi programmi della scuola elementare del 1985.

Il presidente del Cesp nel suo intervento fa riferimento anche alle modalità di conseguimento dell’abilitazione da parte del personale della scuola. Con la legge 417 del 1989 , (cosiddetta del ”doppio canale”),le modalità di conseguimento dell´abilitazione sono state sostanzialmente due: il concorso ordinario e abilitazioni riservate. Il primo dà diritto a coloro che sono inseriti ai primi posti della graduatoria di merito alla nomina in ruolo sul 50% dei posti.

Gli idonei del concorso (cioè abilitati, ma in posizione non utile per l´assunzione), una volta raggiunti i 360 giorni di supplenza, potevano concorrere al restante 50% dei posti tramite il ¨secondo canale¨ di reclutamento, cioè il concorso per soli titoli. Da citare in tale contesto, anche la legge 143 del 2004 sui corsi speciali abilitanti riservati a chi ha i 360 giorni di servizio.

Gli ultimi corsi abilitanti risalgono al 2006 e hanno avuto un costo tra i 2500 e i 2800 euro in media a carico dei corsisti;le università hanno speculato in tal senso .Dal 1 marzo 2007 le graduatorie permanenti sono diventate ad esaurimento e si vocifera che non ci saranno più corsi abilitanti e quindi nella professione docente viene meno un diritto che dovrebbe essere garantito dopo anni di servizio.

Successivamente interviene Piero Bernocchi (portavoce nazionale Cobas)parlando della precarietà del lavoro mentale flessibile. Egli afferma che agli insegnanti spetta la stessa sorte degli artigiani quando nascono le fabbriche e devono adeguarsi alla catena di montaggio.

Un docente tedesco guadagna il doppio di un docente italiano.La società va verso la privatizzazione dei settori pubblici tra cui spicca quello della scuola;dal 1993 le finanziarie dei vari governi hanno ristretto le immissioni in ruolo,tagliando posti.
Interviene poi Stefano Micheletti (esecutivo Cobas Scuola) entrato di ruolo solo pochi anni fa,un precario storico della scuola italiana.

Micheletti evidenzia il problema del riscatto degli anni di precariato,solo i primi anni pre-ruolo vengono considerati pieni ,gli anni successivo sono considerati in proporzione 2/3 è quindi normale che se si viene assunti in ruolo intorno ai cinquant’anni con solo 15 anni di ruolo e 20-25 anni di precariato,la pensione potrebbe non superare i 600 euro o anche meno.Si parla del problema degli insegnanti divisi in tre fasce,del fatto che i docenti precari non hanno diritto di far parte delle RSU.
Intervengono poi Maristella Curreli Presidente Nazionale del Cip (Comitato insegnanti precari) e Francesco Casale del direttivo Cip.
La Curreli è una docente di lingue di Cagliari con 17 anni di precariato e si ritiene fortunata anche se non è mai riuscita ad ottenere un incarico fino al 31 agosto ma sempre fino al termine delle attività didattiche.Con questo Governo e la Riforma Gelmini, c’è stato un palese ritorno alla Riforma Moratti.

Successivamente interviene un esponente del M.I.D.A (Movimento insegnanti da abilitare),movimento che rivendica la possibilità di un canale abilitante per tutti i docenti non abilitati inclusi nelle graduatorie di terza fascia di circolo e istituto con 360 giorni di servizio dall’a.a 2004-2005 ad oggi.Tale associazione di docenti racchiude diplomati dell’istituto/scuola Magistrale, in quanto fino al 1998 tale titolo era abilitante in base al decreto interministeriale 460 e docenti non abilitati di scuola media e superiore che per motivi economici e familiari e di accesso a numero chiuso non hanno potuto accedere alla SISS o a Scienze della Formazione Primaria (titolo reso abilitante solo dal 2002).

Il M.I.D.A chiede pari opportunità e diritto all’abilitazione come finora è sempre stato.
Infine intervengono altri esponenti (della Rete Precari 11 luglio,Precari di Salerno ecc.)che concludono in convegno proponendo iniziative e manifestazioni a cui aderire per dare maggiore visibilità al problema del precariato.

                                                                           Daniela Campoli

Convegno Cobas -Cesp

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