Andiamo a intervistare Serena Sorrenti residente nel VI municipio e a porle alcune domande sulla sua attività artistica.

 

 Che cos’è il Mesmerismo e cosa di intende per visione mesmerica?

 

 E’ una teoria formulata in base alla ipotesi di Franz Anton Mesmer (1734 -1815) che era un medico tedesco attivo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento in Austria, Germania e Francia. Costui era convinto dell’esistenza di una forza, o ‘fluido’, che, sprigionandosi direttamente dall’organismo umano, era atto ad agire sugli altri organismi.
Elaborò una terapia detta ‘mesmerismo’, basata su quattro principi fondamentali:
un sottile fluido fisico, chiamato magnetismo animale, riempie l’universo e forma un mezzo di connessione tra l’uomo, la terra e i corpi celesti e tra uomo e uomo, prevedeva la possibilità dell’induzione di stati di coscienza alterati, che Mesmer chiamava sonnambulismo artificiale, e che possono essere considerati precursori dell’ipnosi. In pratica la differenza sostanziale consiste nella premessa del ‘magnetismo animale’ che rende la teoria del mesmerismo pseudoscientifica.

 

Altre informazioni si possono trovare qui:

 

http://www.psyco.com/ipnosi/oldipnos/mesmerismo.html

 

 

L’influenza del mesmerismo nella nostra arte è stata definita da noi ‘visione mesmerica’ (MesmericaVision)

Ecco il nostro concept:

 

”Contrasti apparenti e note alchemiche accompagnano l’inconscio sopra la soglia dell’irrazionale. Qual’ è la chiave corretta per rappresentare le proprie emozioni? Ne esiste davvero una?
Attraverso la nostra espressione, puramente soggettiva, cerchiamo di abbattere ogni tipo di classificazione artistica. Il Concetto viene confezionato attraverso lo stile personale che, di volta in volta, è influenzato dalla contemporaneità dei mezzi a propria disposizione. La chiave è superare l’imitazione, cercare nuove tipologie di sperimentazione attraverso l’errore, la ricerca, la casualità. L’artista deve saper mantenere la propria identità attraverso forme diverse di rappresentazione.
L’atteggiamento onirico nei confronti del vissuto personale vuole avanzare anche negli spazi intellettuali riservati alla veglia: tutto ciò che occupa la sfera razionale deve essere abbandonato, l’esperienza pragmatica deve risultare mercenaria all’Es che, nei momenti notturni, preme per uscire abbattendo i muri matematici, fondendoli assieme all’emotività pura, che svanirebbe nell’aria se non fosse ingabbiata nella materia.
Vogliamo scavare, risalire ai concetti originari del simbolismo, carpire l’essenza dell’emozione.
La partenza di ogni opera rappresenta la volontà razionale di ingabbiare l’irrazionale.
l’atto creativo dell’artista, successivamente, diventa passivo: la creatura prende vita, si ribella, impone i suoi dogmi al proprio creatore.
Uno scambio di influenze, un processo Mesmerico che porta il creatore in uno stato di trans, cosciente nei confronti della tecnica predisposta al compimento del razionale, donando una forma a ciò che forma non ha.
Note vibranti racchiuse in un pentagramma vogliono evadere dalla regola, stagliandosi su orizzonti indefiniti.”

 

(Dal sito con marchio registrato  www.mesmericavision.com  )

 

 

  Di cosa ti occupi esattamente, parlaci un pò di te, della tua passione?

 

Sono diplomata come Maestro d’arte applicata con specializzazione in decorazione pittorica presso l’Istituto D’arte Roma 2, in seguito  ho conseguito il Diploma di Tecnico Mosaicista presso lo I.A.L. di Roma.

Ho svolto attività artistiche di vario genere dalla realizzazione di Trompe l’oil

e dipinti murali e vetrate, mosaici, personalizzazione di oggetti, restauri di soffitti per privati,

realizzazione in campo grafico e video anche di alcune locandine e cataloghi delle mostre a cui ho partecipato.

 In questi ultimi anni mi sono occupata principalmente di illustrazione digitale con tema Fantasy-gothic soprattutto con richiesta di privati o siti americani,(che spesso mi paragonano a Luis Rojo e Victoria Frances),i miei lavori sono stati inseriti su vari  libri di gioco di ruolo, in card,poster ecc.,sono presente sulla rete in molte gallerie virtuali nazionali e internazionali di arte digitale e arte tradizionale.

Il formato digitale permette infatti un utilizzo immediato delle immagini a scopo editoriale,le  illustrazioni sono eseguite esclusivamente a mano libera con tavoletta grafica wacom con il programma ”Corel painter” e sono ricche di particolari, quindi riproducibili in molti formati di stampa.

 I temi sono spesso Fantasy con riferimenti al Paganesimo.

Attualmente mi occupo di grafica di ogni genere anche pubblicitaria e commerciale,sono sempre aperta a collaborazioni e commissioni artistiche e affini. 

 

 

 Come nasce la collaborazione artistica con Emanuele Tubertosi che è anche il tuo fidanzato?

 

Nasce dall’esigenza di esprimere in un’unico luogo virtuale e spesso anche reale,la passione di entrambi per l’arte,unendo l’esperienza per uno scopo comune.

Emanuele Tubertosi ha un diploma scientifico è dunque un’autodidatta nel campo dell’artistico ma fin da piccolo ha coltivato la passione per la pittura e il disegno specializzandosi nel campo dell’aerografia.

I temi e i soggetti trattati da Emanuele spesso richiamano all’esperienza metafisica e simbolista non diversamente interpretabile se non attraverso un’empatica e intuitiva corrispondenza di sensazioni.

Tutto questo rischia di stordire l’osservatore meno attento,si tratta però di una simulazione voluta atta a spingere l’osservatore superare l’iniziale barriera visiva creata.

Pur sembrando a prima vista molto differenti le opere di entrambi,con una visione più approfondita appaiono invece legate da un filo conduttore, la fascinazione per un qualsiasi elemento esterno o onirico che viene elaborato,oppure semplicemente raffigurato d’impatto,spesso l’opera assume un ruolo che è totalmente indipendente dal suo creatore,è l’opera stessa a suggerire,quasi a guidare la nostra mano.

 

 

 

 Che progetti hai per il futuro ?

 

I progetti per il futuro sono molto ambiziosi,spero di riuscire un giorno a dedicare il mio tempo solo all’arte.

Il mio sogno è di dipingere e vendere quadri fare mostre importanti anche all’estero e perchè no aprire una galleria d’arte con Emanuele.

 

                                                                                                                   Daniela Campoli  

Incontro con l’artista Serena Sorrenti

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