Federica Sbrenna artista del nostro territorio

 

Andiamo a conoscere meglio e a porre alcune domande a una giovane attrice che vive nella zona di  Cinecittà ,ma che ha fatto le  Medie alla scuola ”Massaia” e il ginnasio al ”Benedetto da Norcia” nel quartiere di Centocelle.

 

 

-A che età hai iniziato a recitare e come hai vissuto la tua adolescenza da ragazza normale/attrice?

 

 Ero alle elementari e già recitare le poesie in classe, mi entusiasmava, ma non troppo. Volevo diventare una ballerina. Poi iniziai a seguire dei corsi di recitazione, di canto, mia madre aveva riscontrato in me delle potenzialità per cui credeva potessi fare tanto. Da lì i primi provini, l’impatto con la telecamera, le luci, il confronto con una nuova realtà: ero a mio agio, molto più in quel contesto che nella vita quotidiana. A dodici anni avvenne il mio primo incontro con Paolo Virzì, negli studi della Cattleya; da lì a poco mi scelse per il ruolo di Daniela, la coprotagonista figlia di Claudio Amendola nel film del 2003 sull’adolescenza in cui ho esordito ”Caterina va in città” con Sergio Castellitto  Alice Teghil e Margherita Buy. Battuto il primo ciak capii che per tutta la vita non avrei voluto fare altro.
Essere attrice e adolescente allo stesso tempo è complicato, si fa fatica a portare avanti entrambe le posizioni mantenendo saldo un equilibrio: da una parte si perde, dall’altra si guadagna. Ammetto di essere cresciuta molto in fretta, di non essere mai stata una ragazzina spensierata come a volte mi sarebbe piaciuto; d’altra parte ho potuto vantare di svolgere una professione molto ambita e invidiata dai miei stessi coetanei. Tuttavia ho scelto di continuare a frequentare gli amici di sempre, mantenendo fermi i valori che per me sono i più importanti, quelli della famiglia e dell’amicizia.

-Hai esordito nel film sopracitato ”Caterina va in città,ti rispecchiavi  nel ruolo di Daniela?


 Sì e no. Entrambe vivacissime, stratifose della Lazio, amanti della discoteca e della moda. Per il resto direi totalmente diverse; io vengo da una famiglia umile, modesta, sono cresciuta in mezzo alla gente semplice, non tra simposi, etichette e discussioni politiche.

-Se faranno ”Il Medico in famiglia 7”,Miranda come personaggio è ancora previsto nella nota serie tv di Rai Uno o uscirà di scena?

 Miranda è già uscita di scena durante la sesta serie: non ha voluto sposare Ciccio e ora ne paga le conseguenze!

-Cosa ci dici del ruolo di Laura che  interpreti  nel film uscito nel 2005” L’uomo spezzato”  di Stefano Calvagna,girato in parte nei locali della scuola ”Fausto Cecconi”?

 

 

 Interpretare Laura è stata per me una grande sfida: ho cercato di cogliere ogni sfaccettatura del suo carattere e ho tentato quanto più possibile di riprodurre quel che sono riuscita ad afferrare della sua psiche. Le sono stata dietro passo dopo passo e ho sofferto con lei dolori e disturbi da cui era affetta, guidata ovviamente da Stefano Calvagna, il regista nonchè mio partner nel film. 

Il film di Calvagna,per chi non avesse visto, affronta il difficile tema della pedofilia. Laura,ragazzina dalla forte personalità,fa di tutto per sembrare più grande della sua età e accusa, con la complicità di un’amica il suo professore d’ arte,uomo sposato in crisi matrimoniale(del quale si è innamorata) di avergli mosso molestie sessuali.

Alla fine tutto sembra risolversi e il professore, smentite le accuse può tornare a vivere una vita normale. Agli occhi dell’opinione pubblica la sua reputazione è ormai rovinata,sarà considerato un depravato pedofilo.

              

                                                                                           Daniela Campoli

                                                                                            http://daniela1campoli.spazioblog.it/

                                             

  cadaniel@libero.it  

                                             

                                                                                                                                

    

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