VI municipio, verso l’Ecomuseo

Il 28 maggio, a partire dalle ore16.00, Piazza Perestrello si vestirà a festa preparandosi a colmare la distanza tra l’ibrido e la sua forma compiuta e ad offrire un assaggio della piazza, del quartiere e della città che vogliamo. Così in uno degli snodi centrali di Tor Pignattara, che sta vivendo l’alba di una rinascita, parte l’onda concentrica del desiderio di riscatto. Basta con l’assuefazione al degrado che imprime nell’immaginario i segni della disfatta di un territorio.

E’ ora di mettere a fuoco le risorse, di mostrarle nella legittima pretesa che vengano riconosciute e valorizzate. Il 28 maggio piazza Perestrello sarà uno spettacolo di colori, suoni, allegria, sarà una vetrina prospettica, un laboratorio culturale, un incubatore di idee su come riscoprire e far rinascere il nostro territorio. Qui, in questa bolla d’aria che fa da ”fessura dell’ago” a via della Marranella, butteremo giù la porta del ghetto e discorreremo del tesoro di famiglia ovvero di quell’incredibile impasto di vestigia archeologiche, natura, memoria storica e innesti culturali che c’è da queste parti.

Basta elevare la visuale oltre la cordigliera di palazzi di via dell’Acqua Bullicante e scoprire il Comprensorio Casilino, denso di rimandi all’antico tracciato della via Francigena e poi girare sugli storici borghi della Marranella, di Villa Certosa e degli Angeli, per rendersi conto che qui c’è un potenziale straordinario, multiforme, unico. Un potenziale che deve liberarsi dalla cortina di degrado e indifferenza per diventare il motore del riscatto, il volano dello sviluppo. Il 28 maggio parleremo allora del nostro asso della manica ovvero del progetto di costituire l’Ecomuseo Ad Duas Lauros nel Comprensorio Casilino in grado di trasformare questo territorio in un polo culturale e turistico di interesse nazionale e internazionale.

E ci divertiremo nel cantiere di autocostruzione della Piazza, scambiandoci ricette e sapori dal mondo, gustando djset di musica speziata, proiezioni di arte pubblica, vjset e cinema all’aperto. Ed ancora offriremo ai bambini animazione e laboratori creativi di giardinaggio, ceramica, disegno e teatro. Per far questo approderà a Piazza Perestrello Soulfood, l’affascinante manifestazione su cibo arte e cultura che giunta alla quarta edizione, il 28 maggio fonderà la suggestione dei suoi significati con le istanze del nostro territorio.

Ci saranno anche i cittadini, i commercianti e le comunità migranti della Marranella, il Collettivo di azione metropolitana l’Orizzontale e l’associazione di arti urbane Walls. Ci saranno le scuole del Sesto Municipio che esporranno lavori svolti sul tema ”il mio quartiere”. Ci saranno archeologi, antropologi, urbanisti che ci aiuteranno a comprendere il capitale umano, storico, culturale di cui dispone Torpignattara.

                                                                                                             Daniela Campoli

                                                                                                           http://daniela1campoli.spazioblog.it/

 

 

                                                                                                            cadaniel@libero.it

PIGNETO:A RISCHIO I SERVIZI SOCIALI APPALTATI DAL MUNICIPIO

Nel VI Municipio, come in tutta Roma, i servizi sociali di assistenza alle persone anziane, disabili e minori in difficoltà, sono commissionate interamente a cooperative sociali, vere e proprie aziende private che vivono unicamente di finanziamenti pubblici. Questa la situazione emersa nel corso di un’assemblea tra cittadini e operatori sociali del VI Municipio, che si è svolta lo scorso sabato 12 febbraio alle ore 11.00 presso la Casa del Quartiere di via del Pigneto.

I soldi pubblici spesi dal nostro Municipio , hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato di Quartiere , vengono  utilizzati solo per pagare debiti e non per migliorare il servizio, mettendo così a rischio sia i servizi che i lavoratori delle cooperative. A questi ultimi, tra l’altro, non viene fatta adeguata formazione, lavorano con contratti per lo più precari e con stipendio  irregolare. Gli operatori sociali  dichiarano di essere molto spesso costretti a un secondo lavoro per potersi mantenere. Dei 18€ all’ora pagati dall’amministrazione, arrivano in tasca soltanto 7€. I restanti soldi, infatti, servono per mantenere in piedi le cooperative. Questa situazione è diventata insostenibile, perché rischia di far perdere servizi fondamentali in un territorio che avrebbe invece bisogno di maggiori investimenti nel sociale.

 

 Secondo gli operatori sociali del VI Municipio,  la soluzione risiederebbe nella semplice applicazione di una Delibera comunale (la 135/2000) che prevede, in casi come quello della Cooperativa ”Obiettivo 2000”, il passaggio dei servizi presso un’altra Cooperativa accreditata, in maniera da permettere il riassorbimento di tutta la forza lavoro, difendendo l’utenza ed i lavoratori, garantendo la continuità terapeutica ed evitando l’interruzione del servizio.  Un operatore sociale dell’USI (Unione Sindacale Italiana) sostiene che l’applicazione della 135 servirebbe a chiarire con quali canoni vengono appaltati i lavori alle cooperative sociali.

Una dimostrazione di ciò è  l’esperienza di Obiettivo 2000, una delle principali cooperative sociali del VI Municipio, che oggi, dopo quasi trent’anni di attività rivolta ad anziani, minori e portatori di handicap, rischia il totale collasso. ”La nostra cooperativa è appesa a un filo – afferma uno dei responsabili – perdiamo 1000 euro al giorno e siamo arrivati ad un debito di oltre 1 milione di euro. I nostri soci,  aspettano lo stipendio da due mesi e mezzo. Per questo, operatori sociali e rappresentanti del Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino, chiedono l’intervento dei soggetti pubblici, a partire dal Municipio, per un intervento che ”ponga fine alla deresponsabilizzazione creata dalla privatizzazione dei servizi sociali”.
                                                                                             

                                                                                                  Daniela Campoli

                                                                                                http://daniela1campoli.spazioblog.it/

cadaniel@libero.it

I BEE HIVE IN CONCERTO A ROMA LO SCORSO 3 GIUGNO

I Bee Hive sono un gruppo musicale immaginario presente all’interno della serie animata Kiss me Licia (prodotta in Giappone nel 1983 e arrivata in Italia nel 1985) e, successivamente, anche nei suoi 4 sequel di produzione italiana (con attori in carne ed ossa che ne richiamano le fattezze) intitolati Love me Licia del 1986, Licia dolce Licia del 1987, Teneramente Licia del 1987 e Balliamo e cantiamo con Licia del 1988 .Le ultime 2 serie sopracitate sono in onda su La 5 a partire dal 5 giugno ore 20.00.

Le colonne sonore di serie animata e telefilm contenenti le canzoni di questa band tutta televisiva vendettero, complessivamente, circa 400.000 copie.

Nel 2008, a distanza di 20 anni dalla conclusione della saga di Licia, alcuni degli attori che impersonavano i componenti maschili della band di fantasia trasposta all’interno dei telefilm italiani hanno deciso di ritrovarsi e diventare musicisti/cantanti di una band reale dal nome Bee Hive Reunion. Per tale motivo realizzano in maniera indipendente un brano intitolato ‘Don’t say goodbye’ e nello stesso anno tengono alcuni concerti per la prima volta al di fuori della finzione televisiva, cantando con le loro vere voci (e suonando realmente gli strumenti) sia le canzoni dei telefilm che quelle del cartone animato.

 

Una notte intensa quella che ha regalato questo gruppo che si è riunito e ha preso vita grazie ad una felice intuizione di Manuel De Peppe, che gli ex adolescenti di un ventennio fa ricordano come il batterista Matt e che oggi è un produttore affermato a New York. Insieme a Pasquale Finicelli (Mirko), Sebastian Harrison (Satomi), Luciano De Marini (Paul) e la new entry Tony Amodio ha realizzato il sogno di milioni di fans di tutte le età con musiche sempre attualissime: ”le canzoni dei Bee Hive – ci dichiara Manuel, che ha suonato un pezzo del cartone giapponese mai tradotto in Italia e conosciuto solo in versione musicale- non sono mai state per bambine, sono un rock e pop melodico ispirato molto a band storiche come Beach Boys, Chicago e Platters”.

Il sospetto, però è che non si tratti solo delle canzoni che pure tutti i presenti conoscevano a memoria  e allora quale segreto celano  questi cinque ragazzi che sono rimasti sempre  belli e dolcissimi come all’epoca? Sono ”eroi buoni”, grandi artisti certamente, ma lontani dal modello cantante seducente e dannato dei tempi odierni, peggio ancora se uscito da un reality di dubbia qualità. Loro sono veri e ispirano sentimenti sinceri, gli stessi che hanno fatto arrivare nella Capitale, nostalgici da tutta Italia solo per una foto e un autografo.

Non mancava di sorprendere coppie di fidanzati che si crogiolavano sulle note di ”Mio dolce amore” e ”Fire”, trentenni/quarantenni che canticchiavano  la poesia sei tu”, interpretata da Pasquale con la cantante Giuliana Julce Rescigno. Non ha importanza se ancora non riempiono gli stadi, bisogna dargli tempo  e la loro vitalità positiva contagerà anche qualche ammiratore distratto.  Molto felice si dichiara al pubblico anche Pasquale/Mirko, dolcissimo, che finalmente può far conoscere la sua vera voce: ”Per me è una sensazione indescrivibile constatare quotidianamente l’affetto dei fans. Se siamo ancora qui dopo più di vent’anni vuol  dire che abbiamo trasmesso qualcosa di pulito e che abbiamo fatto sognare”. Condivide il pensiero anche Sebastian Harrison, Satomi dicendo:Non l’avrei mai sognato ma nemmeno lontanamente, per me era un capitolo chiuso”. Mentre il sipario è calato sul loro bellissimo concerto al Palatlantico di  Roma, promettono un cd e un dvd live e mille altre proposte ancora segrete. Colui che ha lottato per dare vita al gruppo Manuel De Peppe, ci conferma che la loro avventura è solo all’inizio…

                                                                                                             Daniela Campoli

                                                                                        http://daniela1campoli.spazioblog.it/

                  

 

                                                                                      cadaniel@libero.it

http://www.eduprof.it/Article1056.html 

 

Apertura del parco pubblico ‘Fabio Montagna’ alla Rustica

Finalmente, dopo tanto attendere, domenica 6 Marzo  a partire dalle ore 9:00 è stato aperto il parco Fabio Montagna in via Federico Turano. Un evento che era atteso da molto tempo, da quando l’area verde venne data in concessione per la realizzazione di uno dei ‘Punti Verde Qualità’ previsti a Roma.

Per il Municipio Roma 7 erano presenti il presidente del consiglio Cesare Marinucci e l’assessore alla cultura e tempo libero Leonardo Galli; mentre in una assolata mattinata la parte del leone l’hanno fatta i componenti del comitato di quartiere che con il loro presidente Lorenzo Pazzaglini  che erano presenti all’evento con tanto di gazebo e rinfresco per i partecipanti. Hanno partecipato all’evento anche Lucio Conte vice pres. dell’associazione Grillo Parlante e il sig. Giorgio Pezza responsabile della Polisportiva Roma Sud, ente gestore del prossimo punto verde qualità che al suo interno prevede piscine e palestre per le attività sportive. Un’autentica ‘perla’ per un quartiere che vede tante sue strade ancora insicure perché prive di marciapiedi.
Protagonisti della mattinata sono stati i bambini che si sono letteralmente tuffati sul soffice prato del parco, passeggiando e ammirando il tratto tirato a lucido dell’antica via Collatina.

Il parco sarà fruibile tutti i giorni, con orari di apertura che saranno a breve comunicati, che a grandi linee ricalcheranno quelli praticati nei parchi e nelle ville cittadine con servizio di guardiana.

 Grandi e piccini hanno usufruito degli spazi verdi, ammirato l’antico tracciato della via Collatina, sostato sulle panchine messe a disposizione. Sin dal primo mattino il Comitato di quartiere è stato presente con un proprio gazebo in cui è stato possibile confrontarsi e tanti si sono  iscritti e hanno sostenuto il CdQ.

 Si è trattato di un’apertura e non dell’inaugurazione del Parco, che avverrà orientativamente a fine aprile, primi di maggio. Sino ad allora il parco sarà comunque fruibile.

L’orario di apertura è quello canonico dei parchi comunali, orientativamente dall’alba al tramonto, il che vuol dire ( più o meno) dalle 8:00 alle 17:00 in inverno, dalle 7:00 alle 21:00 con la bella stagione, ma la Società che gestisce il parco per conto del Comune si è detta disponibile ad orari più elastici, se ce ne sarà la necessità. 

Non è ancora disponibile l’area per gli amici a quattro zampe, è stata chiesta un’accelerazione in tal senso, chiedendo un pò di pazienza a tutti i possessori di cani.

Nel parco è già funzionante uno spazio per bambini provvisto di varie attrezzature ludiche e che a breve sarà raddoppiato per la gioia dei residenti del quartiere e non solo.
All’esterno del parco una moderna e spaziosa costruzione che sarà utilizzata per servizi al quartiere.
L’unico punto dolente è rappresentato dalla lapide dedicata al tenente Fabio Montagna casco blu dell’Onu, deceduto nei cieli del Monzambico durante la missione di pace denominata Albatros e che qualche mese fa fu oggetto di un atto vandalico da parte di ignoti, ma anch’esso , dicono ormai prossimo ad essere restaurato ad opera del Municipio Roma 7.

 

                                                                                                 Daniela Campoli

                                                                                      http://daniela1campoli.spazioblog.it/

                                                                                     cadaniel@libero.it

 

Al via il progetto ”Negozi che sostengono l’allattamento” nel IX municipio

In oltre 40 esercizi commerciali dell’Appio-Tuscolano sarà possibile allattare

 

Nel IX Municipio gli esercizi commerciali si uniscono per accogliere le mamme con il proprio bebè. Un progetto dell’associazione Il Melograno .

Il IX Municipio è dalla parte delle mamme e dei loro neonati bambini.Tale  territorio si estende da Tor Fiscale a piazza San Giovanni e accoglie quasi 130mila residenti. E lo fa con il progetto ”Negozio che sostiene l’allattamento” promosso dall’associazione ”Il Melograno. Centro Maternità e Nascita” e sostenuto appunto dalla Municipalità e inaugurato lo scorso sabato 26 marzo. Nel fine settimana appena concluso, inoltre, l’associazione ha promosso, sempre nel territorio del IX Municipio, la manifestazione ”0-3 noi contiamo. Piccolissimi in città”, due giorni di spettacoli, di giochi per i piccoli e le loro famiglie.

Sono oltre 40 gli esercizi commerciali nel territorio dell’Appio Tuscolano ad oggi coinvolti nel progetto: bar, negozi di abbigliamento, erboristerie e molto altro ancora, riconoscibili grazie ad un’apposita vetrofania esposta all’esterno del locale e che, nell’ambito dell’inaugurazione, sono stati ”visitati” alla presenza della responsabile del progetto, Lorena Milana, dell’assessore alle politiche Sociali Alessandra Sacchi e dell’assessore al Commercio Massimo Pellutri del IX Municipio. Nel corso della visita – nelle quali le mamme possono sperimentare in prima persona l’angolo predisposto per loro e per i loro bebè – sono stati poi consegnati ai commercianti i primi kit dell’accoglienza, contenenti un fasciatoio gonfiabile, una vetrofania, la carta dei diritti del neonato e un opuscolo informativo sull’allattamento al seno.

«Con questa iniziativa, vogliamo contribuire a sostenere le mamme e più in generale le famiglie – ha spiegato Lorena Milana responsabile del progetto per l’associazione Il Melograno – nella cura dei bambini nei primi anni di vita. Per costruire insieme una città più aperta e accogliente, dove sia possibile potersi fermare semplicemente, ma in modo protetto per allattare il proprio bambino e cambiarlo se necessario. Per questo voglio ringraziare i commercianti che hanno già aderito al nostro progetto, ai quali sono sicura si uniranno sempre più punti vendita per ampliare e allargare questa rete di sostegno e solidarietà all’intera città».

Duplice la finalità del progetto: sostenere l’allattamento al seno, che risulta essere la pratica più naturale e benefica per nutrire un neonato, e creare una rete di solidarietà intorno alle famiglie con bambini nei primi anni di vita. «Le mamme – si legge nel comunicato stampa – si trovano spesso in difficoltà nell’uscire di casa a causa della mancanza di luoghi dove potersi fermare ad allattare e alcune rinunciano a farlo per evitare che il proprio bimbo abbia voglia di poppare quando sono fuori. Da qui l’idea di coinvolgere i commercianti».

I commercianti, appunto, che attraverso la sottoscrizione di un’apposita scheda di adesione, si sono impegnati non solo ad esporre all’ingresso del negozio la vetrofania della campagna, per indicare l’area di sosta, e a collocare all’interno del proprio esercizio commerciale una poltrona/sedia dove poter allattare (e se possibile un fasciatoio per il cambio del bambino), ma anche a mettere a disposizione seggiolone e fasciatoio in caso di servizi di ristorazione e a non pubblicizzare o promuovere con omaggi o volantini, nell’area di accoglienza, latte artificiale, pappe, biberon e tettarelle. Una rete di esercizi commerciali insomma che, indipendentemente dalle singole dimensioni e caratteristiche, si rivolge alle mamme e i papà che hanno bisogno di una sosta per prendersi cura del proprio bambino.

Secondo lOms (Organizzazione mondiale della sanità), l’allattamento al seno – si legge nel comunicato – «dovrebbe essere esclusivo per sei mesi e dovrebbe continuare, con l’aggiunta di altri alimenti sicuri e appropriati, fino ai due anni e oltre, in accordo con i desideri di mamma e bambino. Tra gli ostacoli per la promozione dell’allattamento materno in Italia è l’assenza di un sistema di monitoraggio e la mancanza di omogeneità nei rilevamenti portati avanti dalle Regioni e dalle Aziende sanitarie locali». Nella Capitale ogni giorno nascono circa 100 bambini di cui 74 risiedono nel Comune di Roma: sono 58 le mamme che partoriscono il loro primo figlio. Nel IX Municipio si stima che in un anno nascano circa 1.000 bambini.

Per saperne di più o aderire al progetto, contattare l’associazione ”Il Melograno – Centro Informazione Maternità e Nascita” (via Saturnia 4/a, Roma) al numero 06.70475606 (fax 06.77207045) o all’indirizzo di posta elettronica info@melogranoroma.org e sul sito www.melogranoroma.org.

                                                                                 

                                                                                                     Daniela Campoli

 

                                                                                                          http://daniela1campoli.spazioblog.it/

cadaniel@libero.it

 

BILANCIO PARTECIPATO IN VII MUNICIPIO

Il Municipio Roma VII con il Progetto di Bilancio partecipato intende arricchire l’esperienza dei percorsi partecipativi sin qui avviati con la consultazione dei cittadini in merito a singoli interventi edilizi o agli interventi urbanistici avviando una partecipazione sulla programmazione economico-finanziaria del governo locale.

Il Bilancio Partecipato è previsto dalla legge regionale 5 febbraio 2010, n. 80 per la concessione di contributi ai comuni della regione Lazio e ai municipi del comune di Roma che sperimentano meccanismi di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni dell’amministrazione relative alle scelte economiche e finanziarie.

 

Il 28 marzo scorso presso la Sala del Consiglio in VII Municipio alle ore 17.00 c’è stato un incontro pubblico relativo alla votazione sul Bilancio partecipato 2011.

Erano presenti i vari comitati di quartiere e le Associazioni di tutti i quartieri che comprende il territorio del VII Municipio oltre al Presidente Roberto Mastrantonio e altri consiglieri .

Ogni cittadino presente ,se residente ,lavoratore o abitante nel municipio ,tramite una scheda è stato tenuto ad esprimere una sola preferenza in merito a 24 proposte elencate ,pena l’annullamento della scheda stessa.

Qui di seguito sono elencate alcune delle  proposte presenti nella scheda di votazione con i relativi quartieri:

Alessandrino- Tor Tre Teste :

-Realizzazione della cosiddetta ”Passeggiata Alessandrina” attraverso un collegamento Ciclo-Pedonale tra Alessandrino-Quarticciolo-Tor Tre Teste.

– Marciapiedi e la segnaletica lungo l’Acquedotto e le vie limitrofe alla piazza dell’Acquedotto Alessandrino (Via Castelli,Via Carrubi,Via Sabbati).

 

– Centocelle: collegamento tra il Parco di Centocelle -P.zza delle Camelie tramite attraversamento con ponte o sottopasso della via Casilina.

 

Tor Sapienza -Casale Rosso:

-Proposta di aree verdi e aree gioco per bambini e palestre per ragazzi.

Quarticciolo:

-Attraversamento e semaforo fermata autobus tra viale F. Angeli-Via Prenestina;

-Recupero area e viabilità Via Chiovenda –via Castore Durante;

– Nel parco delle Palme è previsto un chiosco e un teatro;utilizzazione degli ex magazzini del teatro dell’Opera.

 

La Rustica :

-Proposta di miglioramento e completamento delle vasche/fioriere lungo via Vertunni;

-Riqualificazione area capolinea autobus in via Vertunnisch (marciapiede e arredi urbani).

 

Dopo lo spoglio dei voti alle ore 19.30 la maggioranza (14 preferenze) ha  votato per la prima proposta ovvero la realizzazione della” Passeggiata Alessandrina”.

 

 

                                                                                                                  Daniela Campoli

 

                                                                                               http://daniela1campoli.spazioblog.it/

                                                                                                            cadaniel@libero.it

Scuolabus a piedi: De Palo accompagna i bambini di Tor Bella Monaca

Dopo la sospensione del progetto volontari e famiglie si auto-organizzano per proseguire  l’iniziativa

 

In seguito alle polemiche scoppiate a causa della sospensione del progetto Scuolabus a piedi ,per carenza di fondi (di cui abbiamo già parlato nel numero di marzo di Panoroma) l’assessore alla famiglia, all’educazione e ai giovani Gianluigi De Palo  lo scorso giovedì 10 marzo, alle 7:50 del mattino, si è fatto trovare al capolinea per accompagnare i bambini dell’VIII municipio  alla scuola di viale dell’Archeologia, nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Già nel mese di febbraio, quando si era accesa nei genitori la rabbia, De Palo aveva spiegato le ragioni dell’interruzione dello Scuolabus che, non essendo un servizio ma un progetto, prevede per sua stessa natura un termine, ma allo stesso tempo si propone anche di stimolare l’iniziativa della popolazione o del tessuto sociale di un territorio che, prendendo spunto da un progetto del Comune, può decidere di organizzarsi in maniera indipendente e a costo zero.

«Con la mia presenza – ha sottolineato l’assessore – intendo confermare un impegno condiviso in favore delle famiglie. In alcuni municipi il progetto Scuolabus a piedi, sta facendo nascere spontaneamente gruppi di famiglie e di volontari che, partendo dal progetto, si stanno organizzando per continuare autonomamente tale attività per i bambini. È la conferma – continua – che le polemiche sterili non portano da nessuna parte».

«Nel caso dell’VIII municipio – chiarisce ad esempio una nota dell’Assessorato – il servizio di accompagnamento a piedi dei bambini a scuola, con 36 alunni iscritti, viene fornito dalla Coooperativa Santi Pietro e Paolo con il supporto economico del municipio. La stessa cosa succede anche nel II municipio, per 38 bambini della scuola Principessa Mafalda, e 16 della Mazzini; nel IV per 16 alunni della scuola Parini, dove il servizio è ripreso proprio il 10 marzo, nel VII per 30 iscritti della Scuola Pirotta. Nel X, infine, 64 bambini della scuola Don Filippo Rinaldi, usufruiscono dello Scuolabus a piedi grazie all’ausilio della Cooperativa Santi Pietro e Paolo».

Sono circa duecento, dunque, le famiglie che  usufruiscono ancora del servizio.
«Ringrazio tali famiglie e la Coooperativa Santi Pietro e Paolo – dice De Palo – che dimostrano che è possibile superare la logica dell’assistenzialismo per arrivare ad essere protagonisti dei servizi e cittadini responsabili. Mi auguro che questo esempio – conclude – possa ”influenzare” anche i altri municipi. Siamo chiamati tutti a lavorare per il bene comune della nostra città, non solo come fruitori di servizi, ma anche come ideatori e protagonisti».

                                                                                                    Daniela Campoli

                                                                                                http://daniela1campoli.spazioblog.it/

                                                                                                         cadaniel@libero.it

 

VII MUNICIPIO:INTERRUZIONE SERVIZIO SCUOLABUS A PIEDI

Lo Scuolabus a piedi, un servizio offerto dal Comune di Roma dal 2003, è stato  sospeso a causa di mancanza fondi. Le 38 scuole che aderivano a quest’iniziativa da oltre sette anni vedranno, così, venir meno questo supporto. ‘Rimango stupito nell’apprendere che qualcuno accoglie con stupore la sospensione del progetto dello Scuolabus a piedi’ dichiara lo scorso 16 febbraio Gianluigi De Palo, assessore alla Famiglia, all’Educazione ai Giovani del Comune di Roma. 

Il servizio Scuolabus a piedi prevedeva l’accompagnamento a piedi alle rispettive scuole dei bambini, in due percorsi prestabiliti (Quarticciolo e Centocelle con 4 fermate) sotto la guida di alcuni operatori della Cooperativa Sociale Santi Pietro e Paolo, alla quale è stato affidato il progetto.

Il servizio, in funzione in 5 Municipi, è stato svolto in convenzione per 8 mesi ed improvvisamente sospeso dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici del Comune di Roma a partire dal 16 febbraio, in attesa che il nuovo bilancio 2011 metta a disposizione ulteriori fondi.

‘Quando il progetto è partito quest’anno – spiega l’assessore – , in base al finanziamento stanziato, era noto a tutti, Municipi, scuole, Associazioni e famiglie interessate che sarebbe durato sino al febbraio del 2011. Al momento non ci è possibile stanziare altri finanziamenti’.

«Era un´idea bellissima, ripresa da alcuni Paesi del Nord Europa – spiega  un papà della scuola elementare Angelica Balabanoff di Colli Aniene – che consentiva di evitare ingorghi di auto parcheggiate vicino alle scuole, ridurre l´inquinamento ed educare i bambini all´attività motoria». Le famiglie interessate dovevano soltanto portare i figli a una delle ‘fermate’, segnalate con apposite palettine sul percorso, nell´orario prestabilito, proprio come se si trattasse di un normale autobus. Lì gli studenti venivano presi in carico dagli operatori delle associazioni che li accompagnavano a scuola a piedi, muniti di pettorina gialla riflettente, seguendo percorsi scelti con l´ausilio dei vigili urbani.

Paolo Masini, vice presidente della commissione Scuola del Consiglio comunale, ha, intanto, annunciato un’interrogazione sull’argomento. Antonella De Giusti, presidente del Municipio XVII, ha scritto una lettera all’assessore De Palo e nei prossimi giorni rivolgerà un appello direttamente ad Alemanno.

Il Presidente del Municipio VII Roberto Mastrantonio e l’assessore alla Scuola Leonardo Galli, alla presenza della Dirigente UOSECS la Dott.ssa Saracino e della responsabile dell’Ufficio Scuola Allegrini, hanno ricevuto il 17 febbraio scorso una delegazione di genitori del 132° Circolo Didattico Pirotta in merito alla sospensione, improvvisa del servizio Scuolabus a piedi di cui hanno usufruito i loro figli fino al 15 febbraio.

L’assessore Galli, nel prendere atto che la sospensione penalizza fortemente le famiglie disagiate della zona, ha affermato che ‘il municipio VII si adopererà in tutti i modi affinché il servizio dello ‘Scuolabus a piedi’ sia ripristinato al più presto, sottolineando che il progetto promosso dalla Giunta Veltroni, fu già interrotto dalla Giunta Alemanno per tutto l’anno scolastico 2008/2009 e reintegrato solo in seguito alle pressanti sollecitazioni del Municipio VII dall’allora Assessore alla Scuola Marsilio’.

                                                                                                                    Daniela Campoli

                                                                                                                  http://daniela1campoli.spazioblog.it/

cadaniel@libero.it