Nel VI Municipio, come in tutta Roma, i servizi sociali di assistenza alle persone anziane, disabili e minori in difficoltà, sono commissionate interamente a cooperative sociali, vere e proprie aziende private che vivono unicamente di finanziamenti pubblici. Questa la situazione emersa nel corso di un’assemblea tra cittadini e operatori sociali del VI Municipio, che si è svolta lo scorso sabato 12 febbraio alle ore 11.00 presso la Casa del Quartiere di via del Pigneto.

I soldi pubblici spesi dal nostro Municipio , hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato di Quartiere , vengono  utilizzati solo per pagare debiti e non per migliorare il servizio, mettendo così a rischio sia i servizi che i lavoratori delle cooperative. A questi ultimi, tra l’altro, non viene fatta adeguata formazione, lavorano con contratti per lo più precari e con stipendio  irregolare. Gli operatori sociali  dichiarano di essere molto spesso costretti a un secondo lavoro per potersi mantenere. Dei 18€ all’ora pagati dall’amministrazione, arrivano in tasca soltanto 7€. I restanti soldi, infatti, servono per mantenere in piedi le cooperative. Questa situazione è diventata insostenibile, perché rischia di far perdere servizi fondamentali in un territorio che avrebbe invece bisogno di maggiori investimenti nel sociale.

 

 Secondo gli operatori sociali del VI Municipio,  la soluzione risiederebbe nella semplice applicazione di una Delibera comunale (la 135/2000) che prevede, in casi come quello della Cooperativa ”Obiettivo 2000”, il passaggio dei servizi presso un’altra Cooperativa accreditata, in maniera da permettere il riassorbimento di tutta la forza lavoro, difendendo l’utenza ed i lavoratori, garantendo la continuità terapeutica ed evitando l’interruzione del servizio.  Un operatore sociale dell’USI (Unione Sindacale Italiana) sostiene che l’applicazione della 135 servirebbe a chiarire con quali canoni vengono appaltati i lavori alle cooperative sociali.

Una dimostrazione di ciò è  l’esperienza di Obiettivo 2000, una delle principali cooperative sociali del VI Municipio, che oggi, dopo quasi trent’anni di attività rivolta ad anziani, minori e portatori di handicap, rischia il totale collasso. ”La nostra cooperativa è appesa a un filo – afferma uno dei responsabili – perdiamo 1000 euro al giorno e siamo arrivati ad un debito di oltre 1 milione di euro. I nostri soci,  aspettano lo stipendio da due mesi e mezzo. Per questo, operatori sociali e rappresentanti del Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino, chiedono l’intervento dei soggetti pubblici, a partire dal Municipio, per un intervento che ”ponga fine alla deresponsabilizzazione creata dalla privatizzazione dei servizi sociali”.
                                                                                             

                                                                                                  Daniela Campoli

                                                                                                http://daniela1campoli.spazioblog.it/

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PIGNETO:A RISCHIO I SERVIZI SOCIALI APPALTATI DAL MUNICIPIO

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