Dopo la sospensione del progetto volontari e famiglie si auto-organizzano per proseguire  l’iniziativa

 

In seguito alle polemiche scoppiate a causa della sospensione del progetto Scuolabus a piedi ,per carenza di fondi (di cui abbiamo già parlato nel numero di marzo di Panoroma) l’assessore alla famiglia, all’educazione e ai giovani Gianluigi De Palo  lo scorso giovedì 10 marzo, alle 7:50 del mattino, si è fatto trovare al capolinea per accompagnare i bambini dell’VIII municipio  alla scuola di viale dell’Archeologia, nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Già nel mese di febbraio, quando si era accesa nei genitori la rabbia, De Palo aveva spiegato le ragioni dell’interruzione dello Scuolabus che, non essendo un servizio ma un progetto, prevede per sua stessa natura un termine, ma allo stesso tempo si propone anche di stimolare l’iniziativa della popolazione o del tessuto sociale di un territorio che, prendendo spunto da un progetto del Comune, può decidere di organizzarsi in maniera indipendente e a costo zero.

«Con la mia presenza – ha sottolineato l’assessore – intendo confermare un impegno condiviso in favore delle famiglie. In alcuni municipi il progetto Scuolabus a piedi, sta facendo nascere spontaneamente gruppi di famiglie e di volontari che, partendo dal progetto, si stanno organizzando per continuare autonomamente tale attività per i bambini. È la conferma – continua – che le polemiche sterili non portano da nessuna parte».

«Nel caso dell’VIII municipio – chiarisce ad esempio una nota dell’Assessorato – il servizio di accompagnamento a piedi dei bambini a scuola, con 36 alunni iscritti, viene fornito dalla Coooperativa Santi Pietro e Paolo con il supporto economico del municipio. La stessa cosa succede anche nel II municipio, per 38 bambini della scuola Principessa Mafalda, e 16 della Mazzini; nel IV per 16 alunni della scuola Parini, dove il servizio è ripreso proprio il 10 marzo, nel VII per 30 iscritti della Scuola Pirotta. Nel X, infine, 64 bambini della scuola Don Filippo Rinaldi, usufruiscono dello Scuolabus a piedi grazie all’ausilio della Cooperativa Santi Pietro e Paolo».

Sono circa duecento, dunque, le famiglie che  usufruiscono ancora del servizio.
«Ringrazio tali famiglie e la Coooperativa Santi Pietro e Paolo – dice De Palo – che dimostrano che è possibile superare la logica dell’assistenzialismo per arrivare ad essere protagonisti dei servizi e cittadini responsabili. Mi auguro che questo esempio – conclude – possa ”influenzare” anche i altri municipi. Siamo chiamati tutti a lavorare per il bene comune della nostra città, non solo come fruitori di servizi, ma anche come ideatori e protagonisti».

                                                                                                    Daniela Campoli

                                                                                                http://daniela1campoli.spazioblog.it/

                                                                                                         cadaniel@libero.it

 

Scuolabus a piedi: De Palo accompagna i bambini di Tor Bella Monaca

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