Elvira Lilla  ci racconta la sua esperienza di precariato ,ha 43 anni nata a Formia e vissuta, per una breve periodo in un paesino a 20 Km dalla stessa Formia e a 5 m. dal mare…Bellissimo ma senza futuro lavorativo! A 20 anni faccio la valigia e mi trasferisco a Milano con contratto a termine presso le Poste italiane…rimango a Milano per 10 anni, impiegata presso la Pinacoteca di Brera… Intando mi scrivo all’Università il mio sogno è , da sempre, quello di lavorare con i bambini. La mia vita trascorre tra lavori precari, concorsi dove superavo con ottimi voti le preselezioni e poi allo scritto venivo bocciata (diventando improvvisamente una ‘capra)le mie notti sui libri. Oggi mi ritrovo con una laurea in Scienze dell’Educazione, una spe******tica in ‘programmazione e gestione delle risorse umane’, un master di 2° livello in psicologia delle creatività, leadership e gestione delle risorse umane…tutti e tre con 110 e lode.. Corsi di formazione in materie psicopedagogice, vincitrice di selezione pubblica nella provincia di Frosinone nella’area delle disabilità (mai chiamata), insegnante di 3° fascia nei licei sociopsicopedagogici, coordinatrice di progetti per una cooperativa sociale che collabora con la P.A., docente di corsi di formazione per la regione Lazio, docente in materie psicopedagogiche nei corsi di formazione per gli inseganti delle scuole dell’infanzia e primarie sull’interpretazione dei disegni infantili e l’uso delle fiabe terapeutiche… Esperto esterno nel progetto ‘valutazione e miglioramento’ nell’area psicopedagogiche per il Miur tramite l’Invalsi…e mi fermo quì altrimenti non la finirei più.Decido, inizialmente per caso, di partecipare a questo concorso nonostante i miei cari continuavano a dirmi che sarebbe andata come sempre, che ero ‘figlia di nessuno’, che la meritocrazia non esisteva e che, come sempre, non lo avrei mai vinto. La mia testardaggine, caparbietà, motivazione mi assistono. Inizio a studiare 8, 9, ore al giorno, supero le preselezioni con 57,6 su 60…Inizio a studiare come una pazza per gli scritti….8,40…Quando vedo il voto piango, si piango ed i miei con me e per la prima volta penso che in questo concorso stavano premiando la meritocrazia…Continuo a studiare, il 12 settembre sostengo l’orale..8,60..Piango come una matta, chiamo i miei genitori e dico’Mamma, papà ce l’ho fatta senza raccomandazioni…Avete visto…Finalmente un concorso meritocratico’!!!Intanto nella cooperativa per la quale lavoro cominciano a partire lettere di licenziamento..La cooperativa è in crisi ed io dal primo gennaio rimarrò a casa. Felice comunque tanto, penso, a settembre arriverà l’incarico annuale! Un maledetto venerdì il mondo mi crolla addosso.’Marino vuole annullare il concorso per irregolarità’!….Scrivo il mio dissenso sulla bacheca e per email al Sindaco, i miei genitori disperati ed io che ritorno col pensiero a qualche mese prima quando mia madre chiama sua sorella , residente a Roma, per dirle’ Lilla tu e la tua famiglia votate Marino, è una persona seria si vede….’, guardo mio padre che tra le lacrime dice.’Mi vergogno di essere di sinistra’! Io in quei momenti avrei desiderato vedere Marino e consorte nei panni dei miei genitori e sua figlia nei miei, l’ho desiderato tanto! Io sono disposta a tutto per mantenere la mia idoneità a questo concorso e non me la farò togliere da nessuno. Io sono figlia di gente umile ma dignitosa io sono Io con la mia vita fatta di sacrifici, di gioie e di tanti dolori e a Marino vorrei fare una sola domanda:’ Sindaco ma se fossi stata una raccomadata a 43 anni ancora vivrei nel precariato?Probabilmente sarei stata ‘imboscata ‘ in qualche ministero da più di 20 anni e non avrei speso la mia vita in giro per l’Italia a prendere lauree, specializzazioni, Master..Questa è la mia storia, la storia di una ‘figlia del popolo’, quel popolo che in tutte le campagne elettorali viene usato per riempirsi la bocca, facendo promesse vane, quel popolo che tutti i politici dicono di voler difendere…Quel popolo che come ‘carne da macello’ è il primo ad essere sacrificato!!!

Testimonianza di Elvira Lilla su precariato e concorsone…

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