E’ giunto il momento di mettere dei contributi didattici nel blog…

Dopo tanti articoli e teoria è giunto il momento di arricchire il mio blog con attività didattiche utili nella pratica educativa quotidiana attingendo dal web e citando ogni volta la fonte…

Questa pasta è fatta con 1 tazza di bicarbonato, 3 di amido di mais, 3 di acqua, in 24 ore asciuga!
Basta colorare con tempera, una volta asciutta, una veloce mano di colla vinilica diluita e ci metti sopra un po’ di brillantini o porporina …
Per approfondimenti :
http://mamapapabubba.com/2013/11/12/baking-soda-clay-handprint-keepsakes/

L’idea ci viene da Antonella Gnavi un’insegnante di scuola dell’infanzia statale di Torino e dal gruppo fb Open The Door che fornisce spunti didattici creativi.

 

Confronto su contratto decentrato del settore scolastico – educativo tra i sindacati

Il contratto passato in giunta come atto unilaterale non può essere riconosciuto dalle organizzazioni sindacali, che, come dichiarato nella conferenza stampa tenuta dai segretari generali prima di Ferragosto, ne chiedono la sospensione immediata e la riapertura del confronto. Il tavolo di trattativa è stato aperto alle 10.30 del 26 agosto dall’assessore Cattoi in via Capitan Bavastro 94. L’idea sarebbe quella di partire con l’applicazione di una parte della proposta di riorganizzazione del settore scolastico-educativo.

Le sigle sindacali e la rsu confermano la non disponibilità ad applicare un contratto decentrato firmato unilateralmente dall’amministrazione. La Uil chiede che vengano date dall’assessore garanzie sia riguardo la parte salariale sia per quanto concerne quella organizzativa dei servizi. Non deve essere modificato nulla senza aver trattato con le organizzazioni sindacali e aver consultato i lavoratori. Cosa che avverrà dopo il 5 settembre, data in cui il sindaco incontrerà i segretari generali. L’Unione sindacale di base ha ricordato all’amministrazione che come sigla ha diffuso una petizione che sottolinea punto per punto gli aspetti inaccettabili contenuti nel progetto di riorganizzazione del settore e che prima dell’estate, sono già state consegnate circa 1500 firme e molte altre stanno continuando a pervenire.

La conclusione dell’incontro con l’assessore Cattoi è che nessuno dei cambiamenti organizzativi contenuti nel nuovo contratto verrà applicato dal primo settembre, inizio dell’attività educativa, ma a partire dal 5, giorno in cui è previsto l’incontro del sindaco con i segretari generali, ricominceranno tavoli settoriali aventi come obiettivo la ricerca di una soluzione condivisa. Un incontro in cui sono stati presentati i vari temi relativi alla riorganizzazione del comparto scuola, senza avere precise risposte dall’amministrazione comunale. Le misure del Campidoglio non dovrebbero essere applicate prima dell’entrata in vigore del 1° dicembre, quindi l’anno scolastico partirà con le stesse condizioni degli anni precedenti.

I sindacati hanno chiesto all’assessore e alla parte datoriale di rivedere la loro posizione soprattutto sulla questione del monte ore per programmazione collegio docenti e aggiornamento professionale (ripristinando le 120 ore e non 180) e delle 30 ore per la scuola dell’infanzia (con mantenimento delle 27), ma non abbiamo avuto segnali di apertura in tal senso.  Il 28 agosto alle ore 9:00 altro importante incontro a Largo Loria a Roma sulla modalità del conferimento degli incarichi alle insegnanti precarie. A questo punto appare decisivo l’incontro del 5 settembre in Campidoglio con il sindaco Ignazio Marino.

E’ nato il Comitato 1390 insegnanti scuola infanzia di Roma

Sabato scorso 18 ottobre alle ore 10.30 in via Podgora 11 a Roma è stata indetta la prima riunione del nascente ‘Comitato 1390 Insegnanti Scuola dell’Infanzia Roma’. L’Assemblea è composta da una rappresentanza dei vincitori ed idonei della graduatoria nata dal concorso ‘300 Insegnanti di Scuola dell’Infanzia’ bandito da Roma Capitale. Ha aperto il dibattito Raffaele Moscatiello, il quale ha illustrato il perché nasce l’esigenza di fondare un nuovo comitato con uno statuto che abbia come obiettivo la tutela dei diritti di tutti i concorsisti presenti nella vigente graduatoria e la loro assunzione. Nella prima fase dell’incontro è stata presente in aula anche Federica Ragno la vicepresidente del ‘Comitato 22 Procedure per la Giustizia’, comitato di cui, fino a qualche giorno fa, faceva parte anche la procedura degli Insegnanti. La Ragno è intervenuta solo per esprimere la stima nei confronti di Raffaele Moscatiello (che era membro del Direttivo) ringraziarlo per il lavoro svolto e condividere con l’assemblea il suo rammarico per la rottura che si è venuta a creare all’interno del comitato e che sta spingendo alcune delle procedure ad organizzarsi da sole. I motivi del distacco derivano dal fatto che una parte dei delegati delle altre 21 procedure che hanno un numero inferiore di posti messi a concorso,considerano la categoria degli insegnanti ‘privilegiata’in quanto avrà almeno dei contratti a tempo determinato finchè non sarà assunta.

Cento dovrebbero essere le assunzioni nel comparto scolastico, per i vincitori del ramo specifico del ‘concorsone’ comunale, su un totale delle 281 unità previste dal piano assunzionale 2014 di Roma Capitale. Le rimanenti 141 (di cui 40 posti sono riservati alle categorie protette) invece, saranno distribuite sulle altre 21 categorie partecipanti al ‘concorsone’comunale. Questo è quanto dichiarato alla agenzia di stampa locale Omniroma alcuni giorni fa. I vuoti d’organico sono ben 901. Altri conflitti sono nati per quanto riguarda la deroga al patto di Stabilità per l’Insegnanti Scuola Infanzia. Prendendo spunto da richieste fatte da altre città come Milano, Firenze, Bologna e Genova, si è aperta la possibilità di chiedere una deroga per l’assunzione della categoria insegnanti. Dopo varie ricerche il delegato Moscatiello ha scoperto che ci sono varie sentenze della corte dei conti che dicono che le insegnanti possono essere equiparate alle categorie protette. Tale possibilità libererebbe le insegnanti sia dal turn over che potrebbe essere aumentato dell’80%, che dai posti a favore delle altre procedure. Sicuro di non ledere nessuna procedura Moscatiello ha insistito sul fatto che la deroga possa portare vantaggio a tutte le procedure. Il voler ricorrere alla Corte dei Conti per l’assunzione a tempo indeterminato è nato in seguito ad un chiarimento del Comune di Modena, che giustificava l’assunzione delle Insegnanti della Scuola dell’ Infanzia al di fuori del Patto di Stabilità, perchè è un servizio essenziale al quale nessun comune può sottrarsi. 

Se aggiungiamo il fatto che il Comune può assumere a tempo determinato solo per casi eccezionali come cita il Decreto Legislativo del 2001, le condanne a risarcire le maestre per abuso di tale tipo di contratto, una differenza di 12 mila euro circa tra un contratto a termine e un tempo indeterminato, le possibilità di ottenere una sentenza favorevole sono buone.

http://it.blastingnews.com/lavoro/2014/10/e-nato-il-comitato-1390-insegnanti-scuola-infanzia-di-roma-00148615.html