Il 25 ottobre è stato un venerdi nero in quanto si sono fermati circa 30 mila dipendenti comunali impiegati nelle società partecipate di Roma Capitale.

Servizi a rischio in tutti i comparti per la mobilitazione indetta da Cgil Cisl e Uil in protesta contro l’amministrazione capitolina.

A peggiorare la situazione c’è stato anche lo sciopero generale nazionale di tutti i settori, sia pubblici che privati.

A proclamarlo sono stati Cub, Sgb, Si-Cobas Usi Cit.

Il 25 ottobre Sgb (Sindacato Generale di base) e la Cub (Confederazione Unitaria di base) hanno scioperato per aumentare salari e pensioni, per la riduzione dell’orario a parità di salario, per rilanciare l’occupazione, cancellare il Job Act e garantire lavoro stabile a tutti, cancellare la legge Fornero e andare in pensione con 60 anni di anzianità o 35 di contributi. Lo sciopero è stato proclamato anche per i diritti universali all’istruzione, alla salute e alla casa, ai trasporti per la difesa dell’ambiente e la riconversione ecologica dell’ Economia, per la democrazia e la sicurezza sui luoghi di lavoro, contro i decreti sicurezza, contro il razzismo, il sessismo e l’omofobia, gli attacchi al Welfare.

Dopo che decenni di austerità hanno impoverito lavoratori, pensionati e ceti popolari, che hanno cancellato oltre un milione di posti di lavoro e ridotto diritti politici e sociali! Questo è quanto hanno dichiarato i sindacalisti Roberto Betti e Barbara Battista di Sgb nei volantini e locandine ufficiali dello sciopero.

Lo sciopero è un diritto inalienabile dei lavoratori e dalla libertà del suo esercizio si misura il livello di democrazia di una società.

I disagi maggiori ci sono stati per i trasporti, la scuola e i rifiuti urbani.
Trasporti

Atac si è fermato solo dalle 20.00 a fine turno come dichiarato sul sito ufficiale per permettere la partecipazione alla manifestazione al Campidoglio dalle ore 10.00.

C’è stato però lo stop dei sindacati autonomi nazionali con fasce di garanzia dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17.00 alle 20.00.La metro C è stata chiusa. Disagi anche per Cotral regionali per treni ed aerei.
Scuola

Altro settore coinvolto è stato quello scolastico con personale docente ed Ata.

L’impatto maggiore ha riguardato i nidi e le scuole dell’infanzia comunali che in molti casi hanno garantito il servizio fino alle ore 13.00 /14.30.Soprattutto il personale della multiservizi ha aderito per il mancato pagamento del salario e i licenziamenti in atto.
Rifiuti

Anche per quanto riguarda i rifiuti sono stati coinvolti i dipendenti dell’Ama,ci sono due fasce di garanzia (5.30-8.30 e 17.30-20.00), l’azienda ha consigliato di tenere i rifiuti in casa per questa giornata.

Videointervista a Roberto Betti e Barbara Battista di Sgb da Piazzale delle Gardenie

Roma Sciopero del 25 ottobre 2019 con presidio sotto Ministero dell’Economia e delle Finanze

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