Racconto autobiografico: Ai tempi del Covid-19…

Sono a casa come insegnante esattamente dal 5 marzo 2020, sono 21 giorni circa.
E’tutto così surreale,la fila al supermercato,le confezioni di diciotto uova bianche di gallina livornese
mai viste prima, il lievito che non si trova e la farina idem.Sembra davvero di essere in guerra,ma contro un nemico invisibile:il covid-19.
Di positivo c’è che trovo qualche ritaglio di tempo in più per aggiornare questo blog e per scrivere questo racconto.
Le giornate hanno preso un ritmo un pò diverso dalla routine quotidiana questo è vero, di positivo c’è anche che ci si può permettere di andare a letto più tardi e che ci si sveglia più tardi.
Questo aspetto mi piace,ti dà l’illusione che siano iniziate le vacanze estive…
A parte il fatto che la vacanza che è dentro casa,ma questo è un piccolo particolare a cui per un pò toccherà fare l’abitudine.
Lo ammetto non sono mai stata una che si alza tutti i giorni alle 6 del mattino,mi piace dormire.
Ci sono le colazioni in quarantena, quelle buone,con le crepes,il ciambellone bigusto e la crostata fatte col bimby,residui del tuo quarantaduesimo compleanno un pò diverso,festeggiato però in giardino perchè era bel tempo.
Ci sono le attività di pulizia quotidiana della casa,da conciliare con attività un pò più creative tipo la pittura prima di un telo di stoffa e poi di un lato del nostro gazebo con la scritta “Io resto a casa andrà tutto bene”(il gazebo premetto che si è rotto col vento in inverno e sarà da cambiare in tempi migliori)la didattica a distanza per la primogenita e quella più blanda alla scuola dell’infanzia.
I giorni passano e si dipingono anche mollette di legno.

F.A.Q. a cui non trovo risposta ai tempi del Coronavirus

FAQ a cui non trovo risposta ai tempi del Coronavirus
– se si infettano e risultano positivi i genitori e l’unica nonna disponibile, per altro sessantacinquenne,chi tieni i figli minori nel frattempo che madre e padre stanno in isolamento?
-se tutta la famiglia è positiva e in quarantena domiciliare c’è la Croce Rossa per spesa a domicilio?
-se si infettano i commessi dei supermercati più vicini ci vorrà autorizzazione per andare a quelli meno vicini?

Terme con bambini nel Lazio e dintorni in collaborazione col blog Roma 03 che mi cita…

Terme dei Papi
Parco termale Bullicame
attualmente c’è acqua tiepida
Therma Oasi

Nella seconda foto Terme di Vulci
Nella prima foto:Parco Termale del Bagnaccio ero incinta della secondogenita luglio 2017…

Per non penalizzare sia il mio blog che quello di Silvia Lombardo
troverete articolo del 17 gennaio 2020 di Ilenia Dambra su www.roma03.it nella categoria Dove andare all’aperto:

Terme con i bambini nel Lazio e dintorni: si può fare!

Vengo citata come mamma giornalista per aver dato info e testato le strutture termali sia libere che a pagamento nominate (tutte per essere precisi).

Mi riservo di mettere qualche foto di queste terme appena possibile,con la speranza che questo periodo del Coronavirus quasi surreale passi presto e si torni ante virus…

Metterò foto di alcune terme nel viterbese…

Work in progress ai tempi del Coronavirus …

Il mio blog in questa fase potrebbe diventare “Scampoli di vita di una giornalista a casa”: dura vita di una mamma ai tempi del Coronavirus…
– Dopo aver anticipato pulizie di Pasqua si procederà con un’ oretta e mezza al giorno da dedicare a lettura libri/ blog/ scrittura, il tutto durante il riposino pomeridiano della duenne e mentre aiuto la ottenne con compiti da registro elettronico…
-Di positivo c’è che siamo alla seconda notte senza ciuccio per Aurora, ormai ha quasi 2 anni e mezzo, è ora, non sta andando male…
– Laboratorio creativo di mascherine fai da te con carta da forno;
-Qualche dolce da sperimentare con Bimby;
-Varie ed eventuali…

Roma Sciopero del 25 ottobre 2019 con presidio sotto Ministero dell’Economia e delle Finanze

Il 25 ottobre è stato un venerdi nero in quanto si sono fermati circa 30 mila dipendenti comunali impiegati nelle società partecipate di Roma Capitale.

Servizi a rischio in tutti i comparti per la mobilitazione indetta da Cgil Cisl e Uil in protesta contro l’amministrazione capitolina.

A peggiorare la situazione c’è stato anche lo sciopero generale nazionale di tutti i settori, sia pubblici che privati.

A proclamarlo sono stati Cub, Sgb, Si-Cobas Usi Cit.

Il 25 ottobre Sgb (Sindacato Generale di base) e la Cub (Confederazione Unitaria di base) hanno scioperato per aumentare salari e pensioni, per la riduzione dell’orario a parità di salario, per rilanciare l’occupazione, cancellare il Job Act e garantire lavoro stabile a tutti, cancellare la legge Fornero e andare in pensione con 60 anni di anzianità o 35 di contributi. Lo sciopero è stato proclamato anche per i diritti universali all’istruzione, alla salute e alla casa, ai trasporti per la difesa dell’ambiente e la riconversione ecologica dell’ Economia, per la democrazia e la sicurezza sui luoghi di lavoro, contro i decreti sicurezza, contro il razzismo, il sessismo e l’omofobia, gli attacchi al Welfare.

Dopo che decenni di austerità hanno impoverito lavoratori, pensionati e ceti popolari, che hanno cancellato oltre un milione di posti di lavoro e ridotto diritti politici e sociali! Questo è quanto hanno dichiarato i sindacalisti Roberto Betti e Barbara Battista di Sgb nei volantini e locandine ufficiali dello sciopero.

Lo sciopero è un diritto inalienabile dei lavoratori e dalla libertà del suo esercizio si misura il livello di democrazia di una società.

I disagi maggiori ci sono stati per i trasporti, la scuola e i rifiuti urbani.
Trasporti

Atac si è fermato solo dalle 20.00 a fine turno come dichiarato sul sito ufficiale per permettere la partecipazione alla manifestazione al Campidoglio dalle ore 10.00.

C’è stato però lo stop dei sindacati autonomi nazionali con fasce di garanzia dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17.00 alle 20.00.La metro C è stata chiusa. Disagi anche per Cotral regionali per treni ed aerei.
Scuola

Altro settore coinvolto è stato quello scolastico con personale docente ed Ata.

L’impatto maggiore ha riguardato i nidi e le scuole dell’infanzia comunali che in molti casi hanno garantito il servizio fino alle ore 13.00 /14.30.Soprattutto il personale della multiservizi ha aderito per il mancato pagamento del salario e i licenziamenti in atto.
Rifiuti

Anche per quanto riguarda i rifiuti sono stati coinvolti i dipendenti dell’Ama,ci sono due fasce di garanzia (5.30-8.30 e 17.30-20.00), l’azienda ha consigliato di tenere i rifiuti in casa per questa giornata.

Videointervista a Roberto Betti e Barbara Battista di Sgb da Piazzale delle Gardenie

Mia Prima Recensione: Marta, un soffio di vita di Daniela Merola

Marta, un soffio di vita
Recensione di Daniela Campoli

Autore: Daniela Merola

Editore: LFA Publisher
Traduzione:
Genere: Romanzo
Pagine: 222
Anno di pubblicazione:Novembre 2018
SINOSSI:
Marta Renzulli è una donna affermata professionalmente, con un matrimonio finito alle spalle.
Ha avuto una giovinezza difficile a causa di incomprensioni e anaffettività genitoriale.
Questo l’ha portata ad essere una donna instabile emotivamente fino ad episodi autolesionistici.
Decide di ritornare nel suo paese molisano d’origine insieme alla sua cavalla Audacia (Monteventoso, nome di fantasia) e di prendersi una pausa dal suo lavoro di giornalista a Milano, ma deve affrontare una grande delusione: i suoi genitori l’hanno esclusa dall’eredità, dal testamento.
Grazie all’affetto dei suoi amici Alfio e Alfia e a un nuovo amore per il veterinario del paese Gaspare Beneficio, riuscirà a resistere all’autodistruzione.
Una sorpresa finale le consentirà di trovare il suo soffio di vita.
RECENSIONE:
Lo definirei un romanzo psicologico della “resilienza”,l’espressione relativa al soffio di vita compare spesso nel romanzo ed indica la felicità vera che alla fine si realizzerà concretamente nella maternità.
Nella sua vita non riesce a concretizzare il desiderio di avere un figlio nel suo matrimonio con Eugenio Belfiore, che la ama a modo suo e anche se la salva dalla sua famiglia di origine, riesce a darle solo una felicità apparente, una vita agiata e di lusso.
La stabilità emotiva la troverà nel nuovo amore per Gaspare Beneficio che saprà comprendere i suoi affanni psicologici e avrà pazienza con lei.
La vita di Marta ruota intorno a questi due uomini che la amano con passione ed erotismo ma in modi diversi.
Eugenio ha un amore egoistico con gusti sessuali particolari, Gaspare riesce a darle oltre alla passione anche comprensione e stabilità psicologica.
Sullo sfondo c’è la questione dell’eredità che i suoi genitori hanno deciso di lasciare a una casa di riposo e la battaglia legale che lei tenterà di fare per l’ingiustizia subita.
Quando ho deciso di acquistare il libro non sapevo che la protagonista era una giornalista (avevo letto solo professionalmente affermata) e mi ha appassionato la sua storia perchè anche io sono una giornalista e come lavoro principale faccio l’insegnante.

Bozza capitoli autobiografia

Scampoli di vita di una giornalista a scuola

Tratto dal blog:
http://daniela1campoli.spazioblog.it/
Sinossi: Daniela Campoli è una donna alla ricerca di se stessa,con una famiglia difficile alle spalle.
In contemporanea agli inizi da supplente,insegue il sogno di diventare giornalista pubblicista.Nel 2012 ottiene il tesserino da pubblicista e nel 2015 dopo 10 anni di precariato risulta idonea a un concorso pubblico di insegnante di scuola dell’infanzia. Ripercorrendo le tappe principali della sua vita,si domanda ancora se può avere qualche possibilità concreta come giornalista o se continuerà ad essere poco più che un hobby, o se riuscirà a trovare un suo equilibrio conciliando il lavoro d’insegnante col giornalismo.
Da circa 10 anni ha un blog “Scampoli di Vita di una giornalista a scuola”in cui ci sono i suoi migliori articoli ed interviste a personaggi più o meno famosi che ha intervistato e hanno significato qualcosa nella sua vita.
Quanto è difficile in Italia per una donna fare carriera come giornalista e conciliare il tutto con una famiglia senza un welfare che ti sostiene e se sei figlio di nessuno?

Introduzione
Cap.1 -L’Infanzia
Cap.2- Alla ricerca dell’adolescenza perduta

Cap.3-Studentessa universitaria ed esordi da aspirante pubblicista

Cap.4 -L’iter da aspirante pubblicista mentre ero insegnante precaria :da sogno realizzato a dura realtà

Cap.5-Migliori interviste a tu per tu ed articoli emblematici

Cap.6 -Gli sbocchi occupazionali della laurea in Scienze dell’educazione

Cap.7-Una “Masterizzata recidiva cronica “ nella Ballata dei precari

Cap.8 -Il diploma magistrale entro 2002 è abilitante

Cap.9-Il duro mestiere di insegnare

-Conclusioni

Citazioni dal film di Muccino “Come te nessuno mai”