Altre Idee didattica a distanza Aprile /Maggio Scampoli di vita di una giornalista/maestra a casa per Covid-19

Omaggio a Sepùlveda “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” attività pittorica e/o con pennarelli con Lumaca Ribelle (pittura a stampo o con disegno lumaca per motricità fine e coord.oculo -manuale e favola di riflessione adatta in questo periodo)

Sassi dipinti con coccinella
altri segnalibri, pannello coordinaz.oculo-manuale

Collage a tema pasquale con ritagli carta uovo di Pasqua:
fascia di età 3 anni
segnalibro con stecco di gelato e forme in feltro colorato.

Scatola per inserire figure geometriche

Pannello cartone motricità fine tema primaverile

https://www.youtube.com/watch?v=1gR8kixCtsc&feature=share&fbclid=IwAR3-WWkaSBXqE9NTSjQig8Ye8l-3lrj4D7mSYDC692C0MQ_NXJA6Vranqrs

La mia aiutante di 8 anni disegna figure geometriche

Terza parte racconto sul Covid-19 Ho paura che questa quarantena mi mancherà…

Siamo ormai vicini alla fase 2 e il 4 maggio non è lontano,speriamo tutti che le misure retrittive si allentino un pò ma da quel che si sente in giro ci vorrà ancora del tempo per il ritorno alla normalità…
Dovremo abituarci a uno stile di vita un pò diverso,le vacanze estive saranno diverse,il turismo sarà sicuramente ecosostenibile,stiamo aiutando l’ambiente e diminuisce l’inquinamento.
Le misure precauzionali da adottare per andare al mare anche se necessarie, ci fanno pensare che per chi ha un giardino o un terrazzo forse sarà meglio attrezzarsi con una piscina gonfiabile e prendere il sole a casa propria senza mascherina.

Seconda parte del Racconto sul Covid-19

Giusto ieri, dato che è morto Luis Sepùlveda di Coronavirus,uno scrittore cileno noto soprattutto per “Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare”,mi è tornato in mente il mio articolo relativo alla lentezza che trovo sempre attuale ma soprattutto ora, ai tempi del Covid-19.
Mi voglio soffermare soprattutto su “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”.
La lentezza è il punto centrale di questa favola moderna che proprio ora che l’autore è morto a causa del Coronavirus mi pare giusto ricordare.Essere lenti proprio come la lumaca significa prendersi il giusto tempo per porsi delle domande e anche trovare il tempo di viaggiare per scoprire le personali risposte.
Avendo sempre vissuto in un’epoca in cui tutto scorre velocemente (Panta Rei citando Eraclito)ora non siamo abituati alla quarantena e al lockdown, le giornate ci sembrano tutte uguali.
Personalmente devo dire che non mi annoio affatto.
Non mi dispiace avere un pizzico di tempo in più per dedicarmi ai miei hobby,dato che tra lavoro,gestione della casa e figlie mi riusciva di rado.
Posso dedicarmi un pochino di più alla mia passione per la scrittura,al mio blog,al giornalismo.
Se devo dirla tutta mi piacerebbe avere più tempo per partecipare a qualche Salotto letterario via skype del gruppo letterario facebook Tra Le Righe o qualche diretta di qualche vip che adoravo,tipo Marco Bellavia che propone da più di 30 giorni alle 16.00 Bim Bum Bam liberamente ispirato da casa sua a Cerro Maggiore con streamyard (che devo ancora capire come funziona,sono tecnologica ma non troppo).
Oltre a fare chiacchiere con i fans di Bellavia propone di rivedere insieme le puntate di “Licia Dolce Licia” ed “Arriva Cristina”.
Per il momento il 26 marzo scorso ho partecipato al Rosa Maria Bassi live con chiamata telefonica a sorpresa alle 21.00.Con due figlie è meno difficile gestire una telefonata rispetto a una diretta facebook.
Avere potenzialmente tutti questi stimoli mi consente di non pensare troppo al fatto che sto chiusa in casa dal 5 marzo,a parte qualche uscita settimanale per necessità di spesa.
Dovendo dire la verità mi domando come riuscirò a stare tante ore con la mascherina se già quando la indosso per un’oretta durante la spesa,non vedo l’ora di arrivare a casa per liberarmene.
Come riuscirò a conviverci per più ore? Da una parte ci sarebbe la voglia di uscire,di andare,viaggiare,ma dall’altra non credo che sarà piacevole andare al mare (sperando si potrà fare)a certe condizioni.Forse sarà meglio attrezzare il mio giardino di casa con piscina gonfiabile e prendere un pò di sole lì piuttosto che pagare per prenotare in uno stabilimento balneare con determinate precauzioni,per carità necessarie.
Come mi adatterò a questo stile di vita, se prima o poi finirà lo stare a casa?Queste ed altre domande mi affollano la mente,ma per fortuna non per troppo tempo, so come tenerla occupata in altro.

Intervista ad Antonio Macchione docente di scuola primaria

Intervista ad Antonio Macchione docente scuola primaria

Andiamo ad intervistare Antonio Macchione che vive a Milano e insegna presso la Scuola primaria De Marchi in via Sant’Orsola, plesso dell’I.C. Armando Diaz.

Recentemente, lo scorso 1° aprile alle ore 20, su di lui è stato anche effettuato un servizio giornalistico sul canale regionale Canale 9

Svolge questo lavoro ormai da 20 anni, prima da precario ed ora in ruolo. Quest’anno insegna italiano in una seconda e matematica in una terza.

In questo periodo in cui le scuole sono chiuse a causa del Covid-19 gli insegnanti di ogni ordine e grado stanno utilizzando la DAD (didattica a distanza).

– Quali pensi siano i punti critici e i punti di forza di questo modo di insegnare?

“Ci siamo ritrovati da un momento all’altro a dover cambiare la nostra metodologia didattica”. ” Personalmente penso che i ragazzi abbiano bisogno di relazioni significative, costruite giorno dopo giorno con parole, azioni, sguardi, gesti e che questo manchi alla didattica a distanza”. ” Vedere i ragazzi attraverso uno schermo non è come incontrarli in aula”. ” La differenza è enorme”.

“Sono certo che la DAD escluda una parte degli studenti, in particolare quelli più svantaggiati dal punto di vista sociale ed economico”.

” E questo ritengo che sia un’emergenza perché ci fa tornare, seppur con modalità diverse, ad una scuola per pochi. Spero che questa questione venga affrontata e che i servizi preposti si impegnino per garantire a tutti e a ciascuno il diritto all’istruzione, anche in questo momento”. “Però la DAD ti permette di utilizzare tecnologie e di sperimentare attività che usualmente non vengono proposte a scuola”.

“In entrambi i casi, ritengo fondamentale la collaborazione con le famiglie, ma nella didattica a distanza si fa ancora più necessaria per aiutare i bambini, che non sempre sanno organizzarsi in autonomia e a volte necessitano di conferme da parte degli adulti”. ” Nelle mie classi, fortunatamente, tutti gli alunni hanno la possibilità di connettersi alla rete e di utilizzare le tecnologie informatiche, ma questo non è scontato”.

– Stai utilizzando YouTube per fare le tue lezioni, avevi già un tuo canale o lo hai creato appositamente?

“Ho fatto il primo video per salutare i miei alunni, ripreso da un collega.” “Successivamente, dato l’apprezzamento da parte dei bambini e dei genitori, ho continuato di settimana in settimana, usando il video anche per introdurre argomenti nuovi, fare dettati, creare uno spazio per la lettura ad alta voce”. “Inizialmente inviavo i video ai genitori, poi ho trovato più funzionale aprirmi un canale su YouTube.”

– Molti insegnanti stanno utilizzando Zoom facendo lezioni ad orari definiti e dando compiti da svolgere online con voti.Cosa ne pensi?

“Anch’io sto facendo video lezioni su Zoom, una o due volte a settimana”. “Ho dato gli orari agli alunni perché credo sia importante per loro avere una routine”. ” Anche le attività che invio sono suddivise nei vari giorni, per permettere un’efficace organizzazione del lavoro”. “Durante i collegamenti chiarisco i dubbi in merito alle attività assegnate e svolgiamo qualche esercizio insieme”. “Non interrogo e non somministro prove di verifica”. “La valutazione è finalizzata alla gratificazione degli alunni per l’impegno, l’interesse e la partecipazione e mi consente di capire punti di forza e criticità nel processo di apprendimento per poter costruire un percorso adeguato alle attuali esigenze formative dei bambini.”

Suo canale You tube dove mette le sue lezioni :

https://www.youtube.com/channel/UCalrKj53UC5QqatyrJT-Wzw

foto maestro Antonio Macchione

Racconto autobiografico: Ai tempi del Covid-19…

Sono a casa come insegnante esattamente dal 5 marzo 2020, sono 21 giorni circa.
E’tutto così surreale,la fila al supermercato,le confezioni di diciotto uova bianche di gallina livornese
mai viste prima, il lievito che non si trova (un giorno però ne trovo un panetto da 500 grammi…) e la farina idem.Sembra davvero di essere in guerra,ma contro un nemico invisibile:il covid-19.
Di positivo c’è che trovo qualche ritaglio di tempo in più per aggiornare questo blog e per scrivere questo racconto.
Le giornate hanno preso un ritmo un pò diverso dalla routine quotidiana questo è vero, di positivo c’è anche che ci si può permettere di andare a letto più tardi e che si dorme di più…
Questo aspetto mi piace,ti dà l’illusione che siano iniziate le vacanze estive…
A parte il fatto che la vacanza che è dentro casa,ma questo è un piccolo particolare a cui per un pò toccherà fare l’abitudine.
Lo ammetto non sono mai stata una che si alza tutti i giorni alle 6 del mattino,mi piace dormire.
Ci sono le colazioni in quarantena, quelle buone,con le crepes,il ciambellone bigusto e la crostata fatte col bimby,residui del tuo quarantaduesimo compleanno un pò diverso,festeggiato però in giardino perchè era bel tempo.
Ci sono le attività di pulizia quotidiana della casa,da conciliare con attività un pò più creative tipo la pittura prima di un telo di stoffa e poi di un lato del nostro gazebo con la scritta “Io resto a casa andrà tutto bene”(il gazebo premetto che si è rotto col vento in inverno e sarà da cambiare in tempi migliori)la didattica a distanza per la primogenita e quella più blanda alla scuola dell’infanzia.
I giorni passano e si dipingono anche mollette di legno colorate di tutti i tipi: grandi,medie e piccolissime.
Pensavo sarcasticamente che potrebbero essere dei souvenir con scritto “Andrà tutto bene” ma non so poi cosa ci sarebbe di bello da ricordare,senza dubbio il periodo non te lo dimentichi….
Vorresti trovare il tempo per leggere qualche libro nuovo che hai acquistato alle ultime presentazioni di libri dove sei stata, tipo quello di Girolamo Grammatico “Essere Padri Oggi”ma ti accorgi che hai ancora da finire quel libro iniziato durante le vacanze di Natale e ne hai uno iniziato addirittura prima…
Alla fine per dedicarti ai tuoi hobby hai solamente 1 ora e mezza di pomeriggio quando la tua secondogenita si addormenta.Già non puoi mandarla dalla nonna perchè devi evitare assemblamenti e tutelare la tua di nonna,quindi in quel poco tempo dovresti aggiornare blog,dedicarti alla scrittura/lettura,fare la formazione on line come insegnante e aiutare tua figlia primogenita per i compiti…
Sei quindi oberata di lavoro,non ti annoi di sicuro in quarantena.
Le persone vip e non vip che conosci,quelle con figli un pò grandini nel frattempo fanno continue dirette facebook per ammazzare il tempo,tu forse ne riesci a fare qualcuna una tantum,perchè trovi anche insensato perdere un’ora a vestirti bene e truccarti per fare una diretta di pochi minuti…
Stiamo ancora nella fase pulizie di casa pre-pasquali e ne avresti di lavoretti da fare,poi c’è ancora il 730 da sistemare,è iniziata la didattica a distanza anche per la tua secondogenita che va al nido (abbiamo utilizzato una patata per piantare semini lenticchie con ovatta).
Dopo un primo video di presentazione e saluto ai tuoi bambini ti stai ora preparando con un video tutorial in stile Giovanni Mucciaccia Art Attack, ma decisamente impegnato per far sviluppare ai bambini la motricità fine con delle semplici attività.
Per essere metà giornalista e metà maestra ti autoconvinci che presentare un programma tv per bambini in stile Carolina di Rai Yo Yo su You Tube potrebbe essere una prospettiva interessante e non saresti male e lasci la tua mail invitando i tuoi piccoli fans a mandare disegni liberi,lavoretti ecc. su come passano le loro giornate ai tempi del covid-19.

Idee per la didattica a distanza Scuola Infanzia Scampoli di vita di una giornalista/maestra a casa per covid -19

La motricità fine è il controllo motorio sui piccoli movimenti delle mani e delle dita. Tuttavia, quando si parla di motricità fine si tende a concentrare l’attenzione di solito sulla capacità di fare i movimenti più fini con le mani.

Già in età prescolare, quindi nel periodo della scuola dell’infanzia le attività che richiedono la motricità fine sono parte integrante dello sviluppo del bambino: giocare con le costruzioni o con i puzzle, colorare con i pastelli, per passare poi a tutte le attività di cura della propria persona come infilare i bottoni, allacciarsi le scarpe, usare le posate nel modo corretto a tavola, sono tutte attività con le quali il bambino si sperimenta ogni giorno.
Attività marzo/Aprile 2020

Mollette di legno dipinte con tempera rosa a tema primaverile con coccinelle,coniglietto pasquale ecc.
Pannello di cartone motricità fine del mio secondo video didattica a distanza
Che tempo fa?Pioggia
Esercizi utili per coordinazione oculo-manuale


Come sviluppare la motricità fine